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Coronavirus, a Cremona ospedale da campo donato da Ong evangelica

Il gesto della Samaritan's Purse guidata da Franklin Graham.

Continua la grande collaborazione di tutte le strutture del sistema sanitario per alleggerire quelle più in difficoltà. L’aiuto arriva dagli Stati Uniti d’America: a Cremona verrà costruito un ospedale da campo con 60 posti letto e 8 di terapia intensiva donato dalla Ong americana cristiano evangelica Samaritan’s Purse, guidata da Franklin Graham, figlio del noto predicatore evangelico Billy Graham che ha preso le redine della società.

Ad annunciarlo è l’infaticabile assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, che durante la quotidiana diretta Facebook per fare il punto sull’emergenza Coronavirus, ha ringraziato la Cooperazione internazionale per «questo gesto di grande solidarietà», e il Dipartimento nazionale della Protezione Civile che ha fatto da tramite.

«È una bellissima notizia – ha dichiarato Gallera – e già domani martedì 17 marzo arriverà un primo contingente. Lo staff sarà composto da 60 persone e tutto sarà interamente pagato dalla Ong».

Gallera ha quindi invitato nuovamente tutti a «stare a casa affinché la linea si fermi o rallenti. Dobbiamo continuare su questa strada rigorosa affinchè il rallentamento diventi una discesa e poi la fine di un incubo».

La sinergia nasce dalla collaborazione con Lucio Malan, vice capogruppo di Forza Italia al Senato. «Arriveranno – spiega Malan – 60 persone tra medici specialisti, infermieri, tecnici di laboratorio e biomedici, terapisti della respirazione, farmacologi, forti di diverse missioni di soccorso internazionale, diverse delle quali in relazione ad epidemie, come il colera a Haiti, Ebola in Africa e la difterite in Bangladesh. Samaritan’s Purse, sia attraverso i suoi referenti locali, sia dalla sede centrale in North Carolina mi ha incaricato, lo scorso sabato, di contattare il Ministro della Salute Roberto Speranza, che ringrazio per la pronta risposta e per aver inserito nel decreto l’autorizzazione all’operatività sul territorio italiano di personale medico proveniente dall’estero. Uno straordinario gesto di solidarietà, particolarmente significativo, visto che l’epidemia sta mietendo anche negli Stati Uniti».

LEGGI ANCHE: Coronavirus, Pro Vita & Famiglia: “Europa mostra vero volto”.

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