Esteri

Corea del Nord, diffuso un video in cui si accusano i Cristiani di essere “spie nemiche”

(di Redazione) È stato diffuso su YouTube un video che documenta che il governo della Corea del Nord ha cercato di mettere a tacere il Cristianesimo facendo apparire i Cristiani come «spie nemiche».

L’associazione ‘La voce dei martiri’ ha condiviso – per denunciare – il video su YouTube con cui si aiuta la popolazione a identificare i leader religiosi che diffondono il Cristianesimo all’interno del Paese del Sudest asiatico.

Il filmato mostra un Cristiano sopravvissuto alla carestia nel Paese nel 1990 e che fuggì illegalmente in Cina per chiedere aiuto.

In pratica, i Cristiani vengono etichettati come «burattini del Governo sudcoreano vestiti da Pastori» e presentati come spie. Secondo il governo di Kim Jong-un (nella foto) il Cristiano riuscito a fuggire, Cha Deokusn, «credeva ingenuamente nei sermoni su un Dio misercordioso e divenne un credente fanatico che tornò in Corea del Nord per formare una rete clandestina di Cristiani all’interno del Paese».

Una volta ritornato nel Paese, Cha si consegnò alle autorità per avere violato le leggi ma fu lasciato andare, seppur accusato di «reclutare altri sostenitori di Dio».

«Ha cercato di istituire il regno di Dio in modo assurdo ma non era altro che una missione nemica», spiega il video ed è stato poi ricercato fino a quando lo stesso governo nordcoreano non lo uccise.

La Corea del Nord è in cima alla lista dei Paesi dove i Cristiani sono maggiormente perseguitati secondo l’associazione Open Doors.

IL VIDEO:

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