Contraccettivi ormonali, depressione e rischio suicidio tra gli effetti collaterali

di Naomi Mezzasalma

Lo rende noto l’Aifa, sottolineando come il suicidio rientri tra le possibili conseguenze della depressione.

Ci sono anche la depressione e, nei casi più gravi, il rischio di suicidio tra gli effetti collaterali dei contraccettivi ormonali.

È quanto viene precisato in una nota informativa a cura dell’Aifa, Agenzia italiana del farmaco. La lettera, che è stata inoltrata ai medici del territorio italiano, spiega che si è deciso di aggiornare le informazioni sul prodotto con questa nuova avvertenza, dopo una valutazione sulla sicurezza fatta in Europa sul rischio di comportamento suicidario e suicidio associati a depressione nelle pazienti che usano contraccettivi ormonali.

Era già noto da tempo, infatti, che tra gli effetti indesiderati associati a questi farmaci ci fossero l’umore depresso e la depressione. Quest’ultima può essere grave ed è un fattore di rischio per l’insorgenza di comportamento suicidario e suicidio. L’avvertenza è valida per tutti i contraccettivi ormonali in vendita in farmacia, cioè pillola, cerotto, anello vaginale, spirale e impianto per uso sottocutaneo.

Alle pazienti che fanno uso di questi farmaci viene raccomandato di contattare tempestivamente il proprio medico in caso di cambiamenti d’umore e sintomi depressivi, anche se insorti poco dopo l’inizio del trattamento.

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«Alcune donne che usano contraccettivi ormonali – si legge nella lettera – hanno segnalato depressione o umore depresso. La depressione può essere grave e a volte può portare a pensieri suicidari. Se si verificano cambiamenti d’umore e sintomi depressivi, si rivolga al più presto al medico per ricevere ulteriori consigli medici».

La raccomandazione è rivolta anche a tutti gli operatori del settore sanitario. «La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si possono verificare dopo l’autorizzazione di un medicinale è importante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. L’AIFA coglie l’occasione per ricordare a tutti gli Operatori Sanitari l’importanza della segnalazione delle sospette reazioni avverse da farmaci, quale strumento indispensabile per confermare un rapporto beneficio rischio favorevole nelle reali condizioni di impiego».

Naomi Mezzasalma

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