Continuano i salvataggi e gli sbarchi nel Mediterraneo, Nave Mare Jonio: “A bordo situazione preoccupante”

di VoceControCorrente

Continuano i salvataggi nel Mediterraneo da parte delle Ong.

La Alan Kurdi, nave della tedesca Sea Eye, stamane ha soccorso e preso a bordo 13 migranti, tra cui 8 bambini, che si trovavano a bordo di un barchino sovraccarico.

L’intervento, come fatto sapere dalla stessa Ong, è avvenuto in acque Sar maltesi.

MARE JONIO

«Qui Mare Jonio: è il terzo giorno che ci bloccano in mare. Siamo sempre più preoccupati per le condizioni psicologiche dei sopravvissuti, i ventotto uomini e le sei donne che sono rimasti a bordo con noi. Hanno già passato l’inferno: quanto possono reggere ancora, bloccati in mezzo al mare?».

Così su Facebook la Mediterranea Saving Humans a proposito della situazione sulla nave Mare Jonio. ›n ogni loro racconto, man mano che passano le ore, emergono dettagli che lasciano senza fiato. C’è chi ti fa toccare le cicatrici delle torture: ‘Senti, senti qui’. C’è chi ti racconta che in Libia ha passato due anni da schiavo. Le violenze sessuali. Le botte con il calcio del fucile. Le frustate, la corrente elettrica. Tutto il campionario dell’orrore».

E ancora: «Poi finalmente il miraggio della libertà, la traversata che diventa subito una tragedia: due notti alla deriva, sei uomini – sei amici – che sono spariti nel buio del mare, molti altri che sono cascati giù e sono stati riportati a fatica sul gommone, niente da mangiare, qualcuno che riesce ad afferrare un pesce al volo. Il gommone comincia a cedere, poi l’alba di mercoledì: le luci della Mare Jonio che si avvicinano, l’arrivo dei soccorsi, la salvezza a bordo. Ma l’incubo non è finito: siamo ancora qui. In mezzo a quel mare che ha rischiato di inghiottirli. L’equipaggio sta facendo tutto il possibile – e ci stiamo attrezzando per l’impossibile – per cercare di rassicurarli e tranquillizzarli. Ma quanto ancora può durare? Quanto si può tirare la corda della resistenza di un essere umano, prima che si spezzi? E quando si spezza, cosa succederà? E di chi sarà la responsabilità? Queste persone hanno bisogno di sbarcare. Ora. Non possono più aspettare».

Sulla nave Jonio, dopo lo sbarco di 64 migranti, ne restano 34.

NUOVI SBARCHI

Infine, quattro migranti, probabilmente tunisini, sono stati sorpresi dai carabinieri, stanotte, sulla costa di Linosa. Non è stata rintracciata alcuna imbarcazione e i migranti non avrebbero spiegato come sono arrivati. I quattro sono stati già trasferiti a Lampedusa con una motovedetta della Guardia costiera e portati nell’hotspot di contrada Imbriacola.

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