Conte contro Salvini: “Al citofono indegno e oscurantista”

di VoceControCorrente

Scontro a distanza tra il premier Giuseppe Conte e il leader della Lega Matteo Salvini. Il primo, parlando fuori da Palazzo Chigi, ha affermato: «È  indegno andare in giro a citofonare additando singoli cittadini. Mi ricorda pratiche oscurantiste del passato: è un dagli all’untore che non possiamo accettare, tantomeno da chi per 15 mesi ha fatto il ministro dell’Interno e aveva una grande responsabilità di perseguire quei reati e ora ha una grande responsabilità come leader d’opposizione. Sono scorciatoie che non possiamo accettare».

Poi, in merito agli esiti elettorali in Emilia Romagna e Calabria, Conte ha detto: «Voglio complimentarmi con Bonacini e fare anche gli auguri di buon lavoro a Santelli. Queste comunità hanno bisogno di risposte. Non ho cambiato idea, avevo detto che questi sono appuntamenti elettorali regionali anche se possiamo dare dei significati politici. C’è stato chi ha inteso fare di questo appuntamento un referendum pro o contro il governo, mi riferisco in particolare a Salvini, che ritengo esca come il grande sconfitto di questa competizione».

Il leghista ha replicato così all’attacco del presidente del Consiglio: «Leggo che anche oggi il signor Conte passa il tempo ad attaccarmi e a dire che deve lavorare per contrastare me e le destre. Gli ricordo che deve lavorare per il bene degli Italiani, non perché odia qualcuno. Chi vive di rabbia e rancore vive male poverino, camomilla per Giuseppi!».

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