Cronaca

Consiglio Superiore di Sanità boccia la cannabis: ‘Non è un farmaco’

Il pronunciamento potrebbe avere forti effetti sulla politica del governo.

“La cannabis non è un farmaco né può essere considerata tale”. Lo dichiarano i componenti del Consiglio Superiore di Sanità, nel rapporto presentato stamattina al ministro Giulia Grillo. Secondo i tecnici della salute, la canapa non può essere annoverata tra le “cure”, poiché non c’è mai stato un vaglio sulla sostanza da parte dell’ Ema, l’Agenzia europea per i medicinali o dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco.

Ma dal Consiglio Superiore di Sanità è arrivato anche un monito al governo, affinché si prendano provvedimenti in futuro: “Serve un’adeguata sperimentazione“. Insomma, una decisione che conferma il carattere oscuro di questa sostanza stupefacente, ma che rischia anche di aprire la strada a nuove frontiere che ne liberalizzino il totale utilizzo.

La stessa Giulia Grillo, nel pomeriggio, ha affermato di voler seguire il consiglio del CSS e si è detta intenzionata a procedere con una nuova fase di sperimentazione.

“Ne discuteremo con “le direzioni tecniche e i soggetti interessati – ha affermato la ministra pentastellata -. Vorrei inoltre tranquillizzare i pazienti in in trattamento e le associazioni che tutelano tutti i soggetti in terapia del dolore, il parere non contiene prescrizioni negative, pertanto non sarà bloccato l’utilizzo terapeutico della cannabis e continuerà a essere assicurato ai sensi della normativa vigente”.

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