Compostaggio con resti umani: a Washington la triste frontiera dell’ecologia

di VoceControCorrente

Washington approva l’uso dei resti umani per il compostaggio: la pratica è diventata ufficialmente legale il 21 maggio.

Nessun riposo per le spoglie mortali, dopo la fine. Lo stato di Washington ha approvato una legge che prevede il compostaggio con resti umani. Si tratta del decreto 5001, diventato legale il 21 maggio.

Come riporta la CNN,  il decreto rende Washington la prima legislatura degli Stati Uniti ad approvare il compostaggio umano come alternativa “sepolcrale”. L’intero processo viene chiamato “ricomposizione” e dovrebbe suona più “incoraggiante” della decomposizione.

La ricomposizione utilizza un ottavo dell’energia richiesta per la cremazione e risparmia più di una tonnellata di anidride carbonica per persona in confronto. Addirittura esiste già una società che vuole offrire questo servizio.

Stando a quanto dichiarato dalla società, i “resti vengono riconvertiti dolcemente” e”trasformati per nutrire nuove vite dopo la morte”. Insomma, la nuova frontiera dell’ecosostenibile gioca anche con i corpi umani.

E non c’è limite alle stranezze: “quando il processo è terminato, i cari possono portare a casa parte del terreno, mentre il resto sarà usato per nutrire un giardino in loco per ricordarci che tutta la vita è interconnessa”, afferma il sito web dell’azienda che aprirà i battenti quando il decreto sarà approvato anche dal governatore.

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