Come e quanto costa aprire un ristorante in Italia?

di Gabriele Giovanni Vernengo

Amate i fornelli e avete delle buone capacità gestionali? Vorreste aprire un ristorante ma non sapete come fare? E, soprattutto, vorreste avere chiari i costi? Ecco tutto quello che serve sapere.

Per poter iniziare l’attività, occorre possedere i requisiti per la somministrazione alimenti e bevande, ovvero: un titolo di studio abilitante (come ad esempio il diploma rilasciato da un istituto alberghiero), un locale che abbia i requisiti per la destinazione d’uso rilasciata dal Comune di appartenenza, le autorizzazioni sanitarie necessarie e la documentazione riguardante l’impiantistica, la presentazione del piano HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points, ovvero il sistema di analisi dei rischi e di controllo dei punti critici), la presentazione della SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) al Comune, iscrizione alla Camera di Commercio, l’apertura della Partita Iva presso l’Agenzia delle Entrate e l’iscrizione all’Inps e all’Inail.

LE SPESE INIZIALI

Il primo costo da sostenere è quello relativo alla costituzione della forma giuridica dell’impresa. Il costo per la costituzione di una società prevede varie voci ed è condizionato dal tipo di forma giuridica che assumi.

Se si decide, come sarebbe meglio fare, costituire una società di capitale, conviene orientarsi su una SRL o una SRL Semplificata.  La differenza tra le due è sostanziale, specie per due voci: il capitale sociale minimo, che è da versare, e consiste in 10mila euro per la SRL e solo 1 euro per la SRL semplificata.
Inoltre, è necessario pagare l’INPS, ossia 3.188 euro per socio amministratore. Aprendo una SRL semplificata, si risparmiano 1500 euro di spese notarile e il versamento del capitale sociale, ossia 10mila euro.

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QUANTO COSTANO LE ATTREZZATURE E GLI ARREDAMENTI DI UN RISTORANTE?

Per attrezzare e arredare un ristorante sono necessari (calcolando il costo di elettrodomestici, cucina e attrezzi vari) almeno 30mila euro. Una cifra tra i 10mila e i 15mila euro per l’acquisto di: tavoli, sedie, bancone bar e i vari mobili necessari e almeno 10mila euro per l’acquisto di stoviglie, pentole, tovaglie e divise per il personale. Inoltre, se il locale necessita di una ristrutturazione, occorre mettere in preventivo una cifra che va dai 10mila ai 40mila euro.

LE ALTRE SPESE…

Al costo di attrezzature e arredamenti, si aggiungono: l’affitto del locale, il costo del corso annuo del personale, le tasse, il costo delle materie prime e le spese da affrontare per la promozione del locale.

APRIRE UN RISTORANTE IN FRANCHISING

Negli ultimi anni, si stanno sviluppando molte catene in franchising di ristoranti. Si tratta di franchisor che danno la licenza all’utilizzo del loro marchio ad imprenditori autonomi. Questi consentono, dietro al pagamento di una affiliazione annua (ad esempio “Passione Panino” richiede un investimento minimo di 19mila euro) di utilizzare il loro marketing a livello nazionale attraverso svariati canali.

I vantaggi derivanti dall’affiliazione a questi locali sono molteplici e sono legati soprattutto a tre caratteristiche: la forza del brand, il marketing e la standardizzazione delle procedure. Consumare il pasto in uno di questi ristoranti, inoltre, garantisce al cliente una certa sicurezza, poiché tutte le procedure (dall’accoglienza clienti al pagamento alla raccolta. passando per le ordinazioni e il modo in cui vengono evase le comande) sono state testate e,quindi perfezionate, nei vari punti vendita.

Gabriele Giovanni Vernengo

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