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Cina, il Partito Comunista legalizza la persecuzione dei cristiani

Da aprile, in Cina, il Partito Comunista può interferire legalmente negli affari religiosi.

Da aprile, in Cina, il Partito Comunista può interferire legalmente negli affari religiosi. Una situazione che chiaramente preoccupa particolarmente i cristiani.

Il provvedimento è stato emanato il 26 gennaio 2019 ed è entrato in vigore lo scorso aprile. D’ora in poi tutti i luoghi di culto devono istituire un Comitato di gestione democratica.

I comitati saranno formati da membri del clero, rappresentanti di cittadini religiosi e altri membri interessati. Tra questi, secondo Bitter Winter, ci sono funzionari che si occuperanno del controllo dei luoghi di culto e delle scelte finanziarie e del personale.

Un pastore della provincia di Henan ha spiegato che così la persecuzione diventa legale. «ll Partito Comunista – ha detto un pastore della provincia di Henan – sta portando avanti una persecuzione silente e pericolosa».

«Il provvedimento prevede che – ha affermato il pastore della provincia meridionale del Guangdong – le istituzioni civili e quelle religiose prendano in maniera congiunta le decisioni riguardanti la gestione dei luoghi di culto».

Dei fedeli hanno più volte denunciato le violenze subite dai funzionari. Ma tutte le loro denunce sono state ignorate. Un cristiano ha definito queste scelte «dittatoriali». Un altro ha sottolineato che disobbedire al regime, significherebbe chiudere la chiesa.

Traduzione dell’articolo: Chine: Avec les comités de gestion démocratique, le Parti communiste « persécute conformément à la loi»

LEGGI ANCHE: In Cina il Partito Comunista sceglie adesso anche i pastori

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Gabriele Giovanni Vernengo

Classe 94', amante della cultura e dell'arte. Fermo nei propri valori e nella sua fede cristiana, porta avanti il proprio talento tramite la poesia e il giornalismo, definite da lui stesso come «missioni» e/o « vocazioni».

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