Esteri

Cina, distrutte le lapidi dei missionari svedesi che predicarono il Vangelo quasi un secolo fa

La commemorazione di questi cristiani era intollerabile per il PCC, che ha definito illegali le loro lapidi

Distrutte le lapidi dei missionari svedesi che hanno convertito al Cristianesimo migliaia di cinesi quasi un secolo fa. La pressione sui seguaci di Cristo in Cina continua ad inasprirsi e quasi come una in una damnatio memoriae moderna, le autorità governative hanno proceduto alla demolizione dei mezzi del ricordo di questi stranieri che hanno condiviso in Vangelo con la popolazione del luogo, definendo “illegali” le loro sepolture.

Cina, distrutte le lapidi di missionari svedesi

Il cimitero di Xiezhou, nel distretto di Yanhu di Yuncheng, è stato preso di mira da più di cento agenti speciali di polizia e di pubblica sicurezza, nonché dal personale di varie istituzioni governative. Il 12 settembre, alle sei del mattino, la strada che conduce al cimitero è stata bloccata, stando a quanto riporta Bitter Winter, magazine sulla libertà religiosa e i diritti umani in Cina.

Dopo circa due ore, tre escavatori hanno distrutto le lapidi dei missionari svedesi e la casa adiacente. Per nascondere la demolizione, durante la notte è stata piantata della vegetazione sulle rovine. 

L’impresa è stata monitorata attraverso dei droni. Un membro del governo avrebbe rivelato che, per evitare eventuali fughe di notizie,  gli abitanti dei villaggi limitrofi sarebbero stati in precedenza convocati dalla polizia locale per la confisca dei cellulari.

I missionari che hanno dedicato cuori, anime e intere vite alla Cina

Ad essere distrutte, in particolare, sono state le tombe del missionario protestante Verner Wester e di sei membri della sua famiglia.  Erano stati sepolti quasi un secolo fa nel cimitero missionario svedese nella città di Xiezhou, dal momento che Wester, membro della Missione svedese in Cina (SMK), visse nel Paese dal 1903 al 1930.

Dalla prima stazione missionaria a Yunchen, fondata nel 1888, l’opera dei missionari si espanse anche in altre aree nello Shanxi e nelle province adiacenti di Henan e Shaanxi. Il ruolo svolto nella conversione al Cristinanesimo delle comunità locali e nel loro sviluppo sociale ed economico è innegabile: l’opera missionaria edificò scuole e ospedali gratuiti attraverso opere di beneficenza.

“I missionari svedesi hanno acquistato per loro stessi un terreno nel cimitero della città di Xiezhou di Yuncheng – ha detto un anziano cristiano di Yuncheng a Bitter Winter -. Ciò significava che hanno dedicato i loro cuori, anime e intere vite alla Cina“.

Un cimitero intollerabile

All’opera di questi missionari si è interessata la Chiesa della famiglia di Cristo, comunità domestica locale fondata nel 2008. All’inizio dell’anno la Chiesa ha realizzato lapidi per i 20 missionari svedesi nel cimitero di Xiezhou e stabilito dei contatti con la nipote di Verner Wester, che ha raccontato l’avventurosa vita del nonno nel libro “Min farfar i Kina” (in inglese, “My Grandfather in China”).

Naturalmente questa iniziativa è costata cara ai capi della Chiesa: posti sotto controllo delle autorità, anch’essi hanno subito il sequestro dei cellulari nonché l’inserimento nella lista nera per la sorveglianza prioritaria.

Il cimitero ha evidentemente disturbato il Partito Comunista al governo. Diversi cristiani, attratti dalla valenza del luogo, si erano recati infatti a rendere omaggio ai missionari e a pregare e proprio per questo, la Chiesa della Famiglia di Cristo aveva ristrutturato la vecchia casa vicino al cimitero e esposto una serie di antiche fotografie. Tutto questo è adesso andato distrutto.

“Il PCC ritrae i missionari in una luce negativa, descrivendoli in film e romanzi come spie che cooperano con i Paesi imperialisti per invadere la Cina – ha raccontato un membro della Chiesa -. I credenti hanno rinnovato il cimitero per mostrare la loro influenza positiva, ma il PCC non può tollerare che lo spirito cristiano dei missionari si diffonda in tutta la Cina. Le lapidi dei missionari possono essere demolite, ma il loro spirito è stato profondamente radicato nei nostri cuori e ha ispirato generazioni di credenti“.

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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