Cibo e tetto non bastavano, volevano i soldi: migranti in rivolta

di VoceControCorrente

Sette profughi ospiti di un centro d’accoglienza volevano scambiare il pranzo con i soldi. Nessun interesse per vitto e alloggio, urla per i pocket money.

Continuano le rivolte dei migranti: l’ultima è accaduta a Boville Ernica, in provincia di Frosinone. Motivo della protesta sono stati i soldi, che sono stati richiesti a gran voce e in maniera concitata.

Protagonisti della rivolta sono stati sette migranti ospiti di un centro di accoglienza. I sette si sono  barricati all’interno della struttura impedendo così l’accesso ai responsabili della cooperativa che la gestisce.

Accolti in una villetta protestavano contro le nuove disposizioni ministeriali sulla somministrazione del vitto, che nelle strutture con meno di 50 persone non prevede la distribuzione del pocket money, ma solo cibo e prodotti igienici.

I sette profughi hanno anche cercato di barattare il proprio cibo con il denaro. Durante la protesta alcuni operatori sarebbero stati anche spintonati.

Sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno riportato la situazione alla calma.  I sette profughi sono stati denunciati per interruzione di pubblico servizio.

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