ChristianDay, a Roma il 25 gennaio per difendere l’identità cristiana

di Gina Lo Piparo

Appuntamento il 25 gennaio a Roma. Al termine della manifestazione, un documento programmatico per le istituzioni.

Continuano i preparativi per il ChristianDay, l’evento in programma per il 25 gennaio a Roma che vedrà raccogliersi in piazza Santi Apostoli tutti coloro che si riconoscono nella fede cristiana e che sono stanchi di vederla continuamente dissacrata e vilipesa.

L’invito, infatti, è rivolto a «tutti coloro che ritengono che l’identità cristiana, del popolo italiano, sia caratterizzazione da difendere e preservare in maniera inequivocabile (pur mantenendo, l’Italia, la caratteristica di Stato laico e non confessionale) a prescindere dall’appartenenza al credo cattolico, evangelico, ortodosso, etc».

Così ha dichiarato in una nota la rete dei Movimenti Cristiani Italiani formata da Movimento Rialzati Italia (presidente Claudia Baldari), Cristiani per l’Italia (presidente Sandro Oliveri) e A.C.E – Azione Cristiana Evangelica (presidente Adriano Crepaldi). Si tratta di un appuntamento apolitico e non ecclesiale, organizzato dai tre movimenti culturali di chiara espressione evangelica, che si occupano di aspetti socio politici.

«La manifestazione non è contro nessuno, tantomeno contro altre religioni, ma reclama la necessità di difendere, nello spazio pubblico, diritti esistenti ed in particolare di esigere il rispetto per le figure che rappresentano il Cristianesimo, in particolare per il Signore Gesù Cristo, in ogni ambito, anche attraverso una più efficace tutela in ambito penale del sentimento religioso».

Nessun attacco ai fedeli di altro credo, dunque. Semplicemente la richiesta e la difesa di un rispetto spesso negato o ridimensionato senza alcuna remore, come mostrano i recenti fatti di Roma e la sentenza appena emessa in favore di Netflix che continua procedere nella messa in onda de ‘L’ultima tentazione di Cristo’ a dispetto delle proteste dei cristiani di tutto il mondo.

Al termine della manifestazione sarà consegnato alle istituzioni un documento programmatico con tutte le proposte che si richiederà di attivare.

Gina Lo Piparo

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