Christian Day a Roma: tutto pronto per sabato 25 gennaio

di Gina Lo Piparo

Gesù rappresentato come pedofilo, Gesù che non vuole saperne nulla della sua missione divina, Gesù che si dà ai bagordi insieme al fidanzato: queste scene le abbiamo già viste e la sensazione è che purtroppo continueremo a vederle, se nessuno si darà da fare passando dalla sterile lamentela alla azione concreta. È per questo che i Cristiani – al di là di ogni denominazione e confessione – hanno deciso di unirsi e far sentire la propria voce tutti insieme, sabato 25 gennaio, a Roma in occasione del Christian Day.

L’Italia è uno Stato laico, è vero, ma l’obiettivo che i Cristiani si sono posti attraverso questa iniziativa non è l’imposizione del proprio credo agli altri o la sottrazione dei diritti altrui, ma piuttosto quello di far sentire la propria voce in difesa di una fede oggi sempre più duramente vessata e dissacrata senza alcun rispetto. È una battaglia di civiltà: se non condividere è, infatti, un diritto che tutti abbiamo, offendere e mancare di rispetto – in maniera così sfrontata per giunta – è fare violenza al sentimento religioso altrui e non averne la benché minima considerazione.

«La manifestazione – recita, dunque, il comunicato stampa diramato dagli organizzatori – non è contro nessuno, tanto meno contro altre religioni, ma reclama la necessità di difendere, nello spazio pubblico, diritti esistenti ed in particolare di esigere il rispetto per le figure che rappresentano il Cristianesimo, in particolare per il Signore Gesù Cristo, in ogni ambito, anche attraverso una più efficace tutela in ambito penale del sentimento religioso».

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La rete di Movimenti Cristiani Italiani – che riunisce in un’unica voce il Movimento Rialzati Italia, Cristiani per l’Italia e A.C.E. Azione Cristiana Evangelica – ha chiaramente espresso i propri intenti: «Siamo diventati il Paese dove i bambini in classe devono rimuove il Crocifisso per non offendere altri credi religiosi, e nessuno si indigna o batte ciglio per difendere il nostro credo, la nostra cultura e la nostra identità cristiana. Siamo stanchi di queste continue offese, di questi continui attacchi e chiediamo leggi più severe per coloro i quali compiono queste blasfemie, e la punizione per i responsabili di tali atti. A tal fine depositeremo denuncia presso la Procura della Repubblica per l’affissione del manifesto osceno che demarca non solo il reato di vilipendio ma ha anche i connotati della pedofilia».

Il sentimento anti-cristiano si fa sempre più diffuso e contrastarlo è d’obbligo, in primo luogo per chi si riconosce in tale fede ma anche per tutti coloro che quotidianamente si battono il petto in nome dei principi di libertà e uguaglianza. Non dovrebbero questi valere per tutti? O siamo ancora di fronte all’ennesima ipocrisia del nostro tempo?

Numerosi pullman stanno partendo da tutta Italia per presenziare all’evento, la cui notizia è giunta anche ai cristiani di altre nazioni, europee e non solo, che stanno valutando di attivarsi allo stesso modo; segno, quest’ultimo, di un sentimento unanimemente avvertito, che non tocca solo l’Italia ma anche altri Paesi.

La manifestazione avrà luogo sabato dalle ore 15 fino alle 17; al termine, un documento programmatico sarà consegnato alle istituzioni per richiedere l’attuazione di determinati provvedimenti. I recapiti telefonici di riferimento diffusi sono tre: 331.5452388 (Nord), 331.1536436 (Centro), 351.6252837 (Sud).

Gina Lo Piparo

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