Esteri

Celibato dei sacerdoti, vescovo della Bolivia: “Preti sposati utili”

«Per dirla con una battuta, noi non vogliamo preti sposati, vogliamo sposati preti. È diverso».

Così, al Corriere della Sera, il vescovo Eugenio Coter, 62 anni, bergamasco, vicario apostolico di Pando, in Bolivia. «Il mio vicariato – ha spiegato – è di 111 mila chilometri quadrati, un terzo dell’Italia. E abbiamo tre sacerdoti religiosi, due preti prestati da altre diocesi e otto locali, tredici in tutto, con 260 mila fedeli. Di questi, 190 mila nelle periferie urbane e 70 mila sul territorio, oltre 500 comunità».

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Coter ha sottolineato ancora che «una parte degli apostoli era sposata, ad esempio Pietro. Io chiedo, con serenità: la scelta di Gesù Cristo di chiamare apostoli celibatari e apostoli sposati ha forse messo in pericolo il servizio apostolico?», ha argomentato il vescovo, che ha osservato: «C’è anche la possibilità di concedere solo il munus sanctificandi, la facoltà di amministrare i sacramenti, ne aveva parlato come ipotesi lo stesso Francesco. E poi c’è una cosa da chiarire: non stiamo parlando di uno che va in giro qua e là a celebrare la messa. La proposta del Sinodo parla di persone che vivranno e celebreranno nelle loro comunità: la presenza effettiva della Chiesa nei luoghi più remoti».

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