Cultura & Scienze

Caterina Balivo ‘vittima’ del gay pride: ‘Sono stata discriminata’

La conduttrice di Rai1 è stata attaccata dalla lobby lgbt.

“La vera discriminata sono io”. Sono queste le parole della conduttrice Caterina Balivo, famosa per essere da anni ormai uno dei volti protagonisti di Rai 1. La giovane partenopea era stata scelta dal comitato organizzatore per essere la madrina del “Milano pride” (in programma per il prossimo sabato), ma nel giro di qualche giorno la situazione è del tutto cambiata. Una serie di attacchi e critiche sui social hanno spinto la presentatrice a farsi da parte e a rinunciare alla parata degli eccessi.

La Balivo è stata infatti massacrata dallo stesso mondo gay, che le ha chiesto con veemenza di non farsi vedere al corteo milanese. Il motivo? Una frase apparsa per pochi minuti su una sua storia Instagram nel febbraio 2017, quando la conduttrice commentò l’esibizione di Ricky Martin al Festival di Sanremo :”Sei bono anche se sei fr**io”. Parole che generarono polemiche già  allora e che sembrano non essere state cancellate dal tempo.

“È stata esclusa una persona che da anni dice che l’amore è il protagonista e non il genere” ha affermato la stessa al Corriere. Per poi proseguire: “Sinceramente sono molto colpita e mi interrogo un po’ sul genere umano. Valgono più testimonianze, fatti concreti, messaggi, video fatti nei miei programmi, davanti a milioni di persone, o espressioni decontestualizzate, una frase infelice?”.

Insomma, una vera e propria guerra a ribasso, dove chi predica solidarietà e tolleranza è poi pronto a scagliarsi violentemente contro chiunque, compresi personaggi come la stessa Balivo, che da anni riempie i suoi programmi di messaggi pro gay.

 

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