Politica

Caso Maugeri, Formigoni entra in carcere

L’ex governatore in manette con l’accusa di corruzione.

Roberto Formigoni entra in carcere. Accompagnato dal suo avvocato, l’ex governatore della Lombardia è arrivato stamattina alle porte dell’istituto penitenziario di Bollate (nei pressi di Milano). Per lui, la Corte di Cassazione ha confermato ieri la sentenza emessa in Appello, stabilendo un condanna per corruzione sul caso Maugeri.

La pena iniziale di sette anni e sei mesi è stata però ridotta a cinque anni e dieci mesi. 

Verso l’ex uomo forte del centrodestra in regione sono arrivati messaggi di solidarietà da parte del mondo politico moderato. Si è detto “umanamente dispiaciuto” Silvio Berlusconi, di cui Formigoni era stato un fedelissimo dal ’94 al 2013, anno in cui il governatore lasciò Forza Italia per il “Nuovo Centrodestra”.

Vicinanza anche da un altro esponente storico della galassia centrista lombarda, Maurizio Lupi (Noi con l’Italia): “La condanna dell’amico Roberto Formigoni dà un’immagine di persona che non corrisponde al bravissimo amministratore pubblico che tutti hanno conosciuto e che ha trasformato la Lombardia nel modello di buon governo cui milioni di cittadini oggi ancora ne godono i frutti. Resta incomprensibile come sia possibile condannare un politico che ha fatto delibere, oggetto della corruzione, inappuntabili e corrette. La mia amicizia, stima e gratitudine per Roberto resta immutata”.

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