Cannabis, Conte e i 5 stelle dicono no alla chiusura dei negozi

di VoceControCorrente

L’iniziativa del Viminale spacca ancora il governo e accende la polemica.

La chiusura dei negozi di cannabis light è il nuovo terreno di scontro tra Lega e Movimento 5 stelle. Se, dopo l’annuncio di ieri, il vice premier Matteo Salvini Matteo Salvini ha iniziato la stretta al commercio di sostanze stupefacenti di ogni genere, l’iniziativa presa dal Viminale non sembra essere piaciuta alla compagine grillina del governo.

Già in mattinata, le prime critiche a Salvini erano arrivate dal sottosegretario Carlo Sibilia: “I negozi di cannabis light non vanno chiusi, anzi, dobbiamo occuparci di farli aprire“.

Ma nel pomeriggio è arrivata a sorpresa una stoccata anche dal premier Giuseppe Conte in persona. Il primo ministro ha chiosato facendo intendere di non essere interessato ha sostenere l’idea del leader leghista :”Ho un’agenda con un’ordine del giorno molto fitto, questo provvedimento non è all’ordine del giorno”.

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