CronacaLombardia

Camici in Lombardia, indagato il presidente della Regione Attilio Fontana

Nel registro degli indagati anche il cognato Andrea Dini.

Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, è accusato di «frode nelle pubbliche forniture» ed è stato, quindi, inserito nel registro degli indagati dalla Procura di Milano.

La vicenda riguardal l’acquisto di 75mila camici da parte della Regione Lombardia dalla ditta del cognato, Dama Spa. Secondo l’ipotesi degli inquirenti – i pm Luigi Furno, Carlo Scalas e Paolo Filippini, coordinati dall’aggiunto Maurizio Romanelli – infatti, il governatore sapeva dell’operazione che la centrali di acquisti regionale Aria stava compiendo nell’acquisto dei camici in periodo di emergenza, nonostante il conflitto di interesse derivante dal fatto che la Dama Spa è di proprieta’ del cognato, Andrea Dini, e che la moglie di Fontana, Roberta Dini (al momento estranea ai fatti) ne avesse ancora una quota del 10%.

Sia Dini, che Filippo Bongiovanni, ex dg di Aria (che poi ha chiesto di essere sollevato dal ruolo) sono indagati per turbata liberta’ nella scelta del contraente e in concorso con Fontana anche per frode.

Fontana su Facebook ha commentato così: «Da pochi minuti ho appreso con voi di essere stato iscritto nel registro degli indagati. Duole conoscere questo evento, con le sue ripercussioni umane, da fonti di stampa. Sono certo dell’operato della Regione Lombardia che rappresento con responsabilità».

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