Esteri

Camerun, villaggio sotto attacco: 22 vittime, di cui 14 bambini

Per tre anni il Camerun Occidentale è stato teatro combattimenti mortali tra soldati e separatisti armati. Una pagina drammatica di questo scontro è stata scritta lo scorso venerdì 14 febbraio.

Degli uomini armati hanno ucciso 22 civili, tra cui 14 bambini e donne di un villaggio in una provincia popolata dalla minoranza di lingua inglese nel Camerun Nord-Occidentale. A darne notizia ieri all’Agence France-Premere (AFP) è stata l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) .

L’opposizione e le Ong locali hanno accusato il governo e l’esercito, che stanno combattendo i gruppi armati secessionisti di lingua inglese, di essere responsabili dell’omicidio, nel frattempo, smentito proprio da un militare portavoce dell’AFP.

«Sono state uccise ha riferito telefonicamente all’AFP James Nunan, capo dell’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) delle Nazioni Unite per le regioni nord-ovest e sud-ovest del Camerun – almeno ventidue persone, tra cui quattordici minori (undici ragazze e nove bambine bi età inferiore ai cinque anni), una madre incinta e due donne».

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Il luogo dell’attacco.

3.000 VITTIME IN TRE ANNI

Secondo le ONG internazionali, questi scontri che vanno avanti da tre anni, hanno ucciso più di 3mila persone e ne anno costrette più di 700mila persone fuggono dalle loro case.

Il Camerun Renaissance Movement (MRC), uno dei due principali partiti dell’opposizione, ha condannato il massacro di donne e bambini, attraverso una nota. «Il regime dittatoriale – si legge nella nota – il capo supremo delle forze di sicurezza e di difesa sono i principali responsabili di questi crimini».

Il MRC è il partito di Maurice Kamto, che arrivato secondo nelle elezioni presidenziali del 2018 alle spalle di Paul Biya, il capo di stato di 87 anni, di cui trentasette al potere.

Anche l’avvocato Felix Agbor Balla, presidente del Center for Human Rights and Democracy in Africa (CHRDA), attraverso la sua pagina Facebook, ha condannato l’orribile omicidio.

 Gabriele Giovanni Vernengo

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Gabriele Giovanni Vernengo

Classe 94', amante della cultura e dell'arte. Fermo nei propri valori e nella sua fede cristiana, porta avanti il proprio talento tramite la poesia e il giornalismo, definite da lui stesso come «missioni» e/o « vocazioni».

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