Cagnetta massacrata a colpi di pala nel Palermitano: anziano voleva anche darle fuoco

di VoceControCorrente

A Partinico, in provincia di Palermo, una cagnetta è stata massacrata da un anziano. I carabinieri hanno avviato le indagini dopo le denunce delle associazioni animaliste.

(di Walter Giannò) Orrore a Partinico, comune in provincia di Palermo.

Una cagnetta randagia di nome Ruth è stata massacrata a colpi di pala, legata e cosparsa di benzina da un anziano del posto di circa 80 anni. Se non fosse stato per l’intervento di un testimone, che ha fotografato e ripreso l’individuo per documentare il maltrattamento, l’uomo – anzi la bestia – avrebbe appiccato le fiamme sul corpo già martoriato dell’animale.

Ruth, soccorsa e portata dal veterinario, non ce l’ha fatta: è morta a causa delle gravi lesioni subite. Eppure, come raccontato su Facebook dall’attivista animalista Salvatore Libero Barone, c’è stato un momento in cui si è sperato che potesse sopravvivere:

Sempre Salvatore Libero Barone ha raccontato sul social media che «Ruth aveva il comune, dannato ‘difetto’ di scodinzolare e avvicinarsi a chiunque volesse regalargli una carezza, un biscotto, un’attenzione. Benedetti gli animali che se la danno alle gambe. Lontano dall’uomo, lontano dal mostro. E così, viene facilmente avvicinata, tradita, legata, presa a mazzate e cosparsa di benzina. Il resto lo sapete già, e cioè che la pattuglia era impegnata, che il tizio non ha mai denunciato chi era già noto per barbare uccisioni, che Ruth ha preferito lasciare questo mondo piuttosto che restarci rischiando di trovarsi davanti e nuovamente la vera Bestia. Nessuno è arrivato a spiegarle che non avrebbe rischiato più nulla. Di Ruth ricorderò il pianto e il sorriso della codina mozzata, nonostante avesse tutto il diritto di lasciarla immobile, come il resto del corpo. Se non avessi altri casi, vi lascerei volentieri anche io, che perfino mia figlia a soli due anni comincia a vergognarsi di ciò che la circonda e l’aspetta».

Su Facebook sono state condivise le immagini delle crudeltà commesse dall’uomo (che abbiamo deciso di non pubblicare perché il livello di crudeltà è davvero alto) ma anche informazioni sul suo nome e sul luogo dove vive, nonché un video in cui sentono le urla strazianti di dolore di Ruth.

Dalla stampa locale si è appreso che i carabinieri di Partinico hanno avviato le indagini, mosse dalle denunce presentate dalle associazioni animaliste che adesso pretendono giustizia. Inoltre, per domenica prossima, 15 settembre, è stata già annunciata una manifestazione di protesta.

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