Bonino, sinistra e verdi bocciati: tutti a casa

di VoceControCorrente

In Europa avanzano liberali ed ecologisti, ma in Italia…

Brutta sorpresa nelle urne italiane per il mondo radicale, laicista ed ecologista. Le elezioni europee negli altri paesi hanno visto una discreta affermazione dei partiti liberali e ambientalisti, una svolta che aveva fatto ben presagire anche gli ambienti di casa nostra. Ma non è andata così.

La Bonino, con la sua lista “+Europa Italia in comune”, resta ferma al 3,1%. Troppo pochi i voti per sperare di superare la soglia di sbarramento per entrare a Strasburgo. Sfumano così le ambizioni della storica leader radicale di essere la candidata liberale alla presidenza della Commissione Ue..

Niente da fare anche per gli ecologisti. La lista “Europa Verde” non riceve il traino degli altri partiti amici dell’ambiente che in Europa sono andati piuttosto bene. Nulla la spinta degli attivisti vicini a Greta Thunberg, solo una manciata di voti per arrivare al 2,3% (anche qui, troppo pochi per lo sbarramento).

Ma la vera mazzata è arrivata alla lista “La Sinistra”. Nato a poche settimane dal voto come federazione tra Rifondazione Comunista e Sinistra Italiana, il partito ha fatto peggio di qualsiasi altro precedente della stessa area nella storia: appena l’1,8%.

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