Economia

Black Friday: cos’è la ‘festa’ dello shopping sfrenato

In molti ormai si dedicano allo shopping sfrenato, soprattutto sul web. Ecco cosa accade durante il Black Friday. Di cosa si tratta? Perché si chiama così? Perché viene criticato?

Il Black Friday ha origine negli Stati Uniti d’America ed è il giorno successivo al Giorno del Ringraziamento. Quest’anno ricorre il 29 novembre.

Nell’occasione le grandi catene commerciali offrono notevoli ed ‘eccezionali’ promozioni al fine di incrementare le proprie vendite. Addirittura, tra le persone che fanno acquisti in occasione del Black Friday, una buona parte trascorre la notte fuori dal negozio aspettando l’apertura delle porte.

Il Black Friday costituisce un valido indicatore sulla predisposizione agli acquisti. Ogni anno ad attenderlo con ansia non sono solamente i consumatori ma anche gli ambienti borsisti nazionali e internazionali.

Il Black Friday è solitamente seguito dal Cyber Monday, il primo lunedì successivo, caratterizzato da grandi sconti relativi a prodotti di elettronica. La risposta del commercio elettronico al venerdì nero ed è caratterizzato da una massiccia offerta di ribassi.

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L’ORIGINE DEL NOME ‘BLACK FRIDAY’

In Italiano, letteralmente viene tradotto «venerdì nero», si pensa in riferimento allo smog prodotto dai mezzi di trasporto dei consumatori, impegnati nello shopping sfrenato.

Secondo alcuni l’espressione «Black Friday» è nata a Filadelfia e deriverebbe dal pesante e congestionato traffico stradale che si sviluppa per l’occasione in quel giorno.

Secondo altri si farebbe riferimento alle annotazioni sui libri contabili dei commercianti, i quali passavano dall’uso della penna di colore rosso (per indicare le perdite) a quella di colore nero (per indicare i guadagni). Il Black Friday è noto per essere un giorno di grandi guadagni per le attività commerciali. Da quel giorno incomincerebbe il periodo dell’anno più proficuo per i rivenditori, capace di portare in attivo i conti delle proprie aziende commerciali.

IL PRIMO BLACK FRIDAY

Nel 1924, il giorno successivo al Ringraziamento, la catena di distribuzione Macy’s organizzò la prima parata per celebrare l’inizio degli acquisti natalizi ma fu solo negli anni ottanta che esplose il Black Friday negli Stati Uniti; successivamente è diventato popolare anche in altri Paesi come Canada, Brasile, Francia, Germania, Regno Unito, Canada, Australia, e italia. Negli anni, grazie alla popolarità dei siti di commercio online è arrivato anche in paesi come l’India.

In Italia il fenomeno interessa quasi esclusivamente alle promozioni in internet, in quanto non esiste un Giorno del Ringraziamento che dà il via a questa usanza. Si registra, infatti, un numero di adesioni assai inferiore agli altri mercati digitali europei.

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LA CRITICA: DIEGO FUSARO CONTRO IL BLACK FRIDAY

Aspre critiche nei confronti del fenomeno vengono espresse dal filosofo Diego Fusaro che ha parlato di «nuovo culto obbligato» da celebrare con «ossequio e rispetto» e dello sfruttamento dei dipendenti della grande distribuzione. Tutto ovviamente in nome di quei «mercati» e del consumismo che hanno sostituito il «dio dei cieli».

Fusaro ha poi invitati i propri follower a sospendere il loro «consumare compulsivo» e il «liberoscambiare gaudente». Per Fusaro, infatti, il Black Friday non rappresenta nient’altro che una «offesa all’intelligenza del consumatore», poiché le «tracce delle merci» che ci vengono ossessivamente proposte da Amazon e company finiscono quasi sempre «nel sangue dei lavoratori super sfruttati» del continente indiano e di tutte fermarsi a riflettere quelle altre «periferie del pianeta scelte dal capitale» come aree di sfruttamento.

Gabriele Giovanni Vernengo

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Gabriele Giovanni Vernengo

Classe 94', amante della cultura e dell'arte. Fermo nei propri valori e nella sua fede cristiana, porta avanti il proprio talento tramite la poesia e il giornalismo, definite da lui stesso come «missioni» e/o « vocazioni».

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