Politica

Berlusconi: “Il Mes non va demonizzato, vi spiego perché”

Le parole del leader di Forza Italia in un'intervista rilasciata a Il Giornale.

«Il Mes non va demonizzato. Non c’è nulla di sbagliato, in linea di principio, nel fatto che i Paesi ad economia più solida chiedano garanzie rafforzate per finanziare Paesi più a rischio. La cosa sbagliata è che queste garanzie si trasformino in uno strangolamento dell’economia di una nazione già in sofferenza e addirittura in un esproprio della sua sovranità nazionale».

Così Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, in un’intervista rilasciata a Il Giornale.

«Il problema però questa volta non si pone, perché almeno per quanto riguarda la spesa in ambito sanitario – possiamo accedere ai fondi del Mes senza condizioni, fino al 2% del Pil. È troppo poco? Certamente sarebbe troppo poco se ci fosse solo questo. Ma è comunque qualcosa, sono 36 miliardi circa, a tassi inferiori a quelli di mercato, che sarebbe assurdo non utilizzare», ha aggiunto Berlusconi.

«Spesa sanitaria, in senso lato, significa – ha ricordato il leader di Forza Italia – costruire nuovi ospedali o riqualificare quelli esistenti, ampliare i posti di terapia intensiva, assumere nuovo personale, migliorare le condizioni retributive di medici e infermieri, produrre presidi sanitari (le famose mascherine ancora difficili da trovare), aumentare i posti nelle facoltà di medicina, investire nella ricerca, attrezzare le case di riposo, creare nelle carceri dipartimenti sanitari, cose di cui c’è un disperato bisogno, visto che le carceri come le case di riposo sono luoghi ideali per la propagazione del contagio».

L’ex premier ha poi dichiarato: «Significa anche dare da mangiare a chi è malato e a chi rischia di ammalarsi. Significa infine ristrutturare le fabbriche e i luoghi di lavoro per adeguarli all’esigenza di evitare il contagio. Tutte cose che tra l’altro generano lavoro e fanno circolare liquidità. C’è di più: l’utilizzo dei fondi del Mes è la precondizione tecnica/legale che mette la Bce in grado di decidere di comprare i titoli dello Stato italiano senza limiti prefissati. In altre parole questo significa per la Bce la possibilità di assumere il ruolo, che tante volte abbiamo invocato, di prestatore di ultima istanza nei confronti di un Paese in difficoltà».

LEGGI ANCHE: MES, cos’è, i rischi e perché se ne sta parlando molto.

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