Gender

Bergamo, lezioni di sesso orale alle elementari

L’iniziativa “gender” che imbarazza i bambini.

Un nuovo caso di educazione “gender” nelle scuole italiane. Negli scorsi mesi a finire nella bufera era stato l’istituto comprensivo “Gabriele Camozzi” di Bergamo, dove si era organizzato un corso di educazione affettiva per bambini delle elementari. Il progetto però si è rivelato essere l’ennesima iniziativa volta a divulgare la teoria gender e le pratiche sessuali fra i più piccoli.

Al termine della prima lezione, gli alunni – tutti di età compresa fra i 9 e il 10 anni – avrebbero manifestato un vistoso imbarazzo per gli argomenti trattati in classe: sesso orale, masturbazione e tecniche contraccettive. Il tutto spiegato in maniera estremamente esplicita, attraverso un linguaggio tale da preoccupare sia i bambini, sia i relativi genitori.

Ora, in previsione delle iniziative per il prossimo anno, l’associazione “Generazione Famiglia” è sul piede di guerra. La sua portavoce bergamasca Elena Pisani ha chiesto alla scuola di rivedere il progetto in atto e di informare preventivamente le famiglie sulle attività da intraprendere su temi sensibili: “Vigileremo affinché venga rispettata la nota del Miur del novembre 2018, e siano le famiglie a decidere sulla libertà educativa dei figli”.

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