Bankitalia: controlli più stretti sui contanti, ecco quando scattano le verifiche

di Lilia Ricca

Lotta al contante. Al via oggi, lunedì 2 settembre, i controlli sulle operazioni finanziarie. Cosa bisogna sapere.

(di Lilia Ricca) Più chiarezza e trasparenza sui flussi di denaro superiori a 10mila euro in movimento presso banche, poste e istituti di pagamento a partire da oggi, lunedì 2 settembre.

Si tratta dei controlli della Uif, l’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia nella misura prevista dalla riforma del 2017, che aveva fissato proprio per l’inizio settembre maggiori controlli sull’uso anomalo di contanti, che si tratti di prelievi o versamenti.

Tramite questa nuova operazione si potrà conoscere il nome di chi ritira o versa banconote oltre i 10mila euro complessivi in un mese, anche con più di un movimento ma cumulativamente nell’arco di un mese.

Nel dettaglio, banche, Poste e Istituti di Credito dovranno trasmettere le comunicazioni all’Unità di Informazione Finanziaria (Uif) della Banca d’Italia, non solo nel caso del superamento del limite dei 10mila euro mensili relativi a prelievi o versamenti in contanti, anche qualora questi fossero relativi a singole operazioni di importo unitario pari o superiore a 1.000 euro.

Non si tratta di una segnalazione automatica di operazione sospetta ma di un faro acceso da parte dell’autorità per limitare il riciclaggio di denaro e l’evasione fiscale, tenendo conto della stabilità di utilizzo ancora oggi, dei contanti in Italia rispetto agli altri Paesi europei, nonostante l’aumento in questi anni di strumenti di pagamento come carte di credito, bancomat e bonifici.

Dagli ultimi dati della Uif – autorità che si occupa di prevenzione al riciclaggio e acquisisce i flussi finanziari e le informazioni in ambito economico mediante segnalazioni delle operazioni sospette trasmesse da intermediari finanziari di vario rango, che effettua poi un’analisi da trasmettere agli organi investigativi e all’autorità giudiziaria – nel 2018 le segnalazioni di operazioni sospette ammontano a 98.030, circa 4.200 in più rispetto al 2017 per un incremento del 4.5%.

Nulla da temere, tuttavia, se le operazioni sono lecite e giustificabili.

Lilia Ricca

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