Famiglia

Bambina vestita da prostituta: il Carnevale è ormai una festa senza regole

Più che una festa sembra un periodo fuori controllo: a Napoli compare una bambina vestita da prostituta. E non è il primo caso choc.

Vestito rosso, calze autoreggenti rigorosamente a rete. Un boa di piume, tacchi a spillo. Non è la descrizione di una donna da strada, ma del travestimento che è stato imposto a una bimba di Napoli. Una bambina vestita da prostituta.

La scusa ufficiale per questo travestimento che sta facendo il giro del web è stato il Carnevale. Ma può questa festa definirsi gioiosa, se succedono cose del genere?

Il periodo carnevalesco sta diventando un pretesto per travestimenti sempre più discutibili. Già negli scorsi giorni aveva fatto clamore la foto del bambino vestito da deportato nel lager nazista. E la madre aveva minimizzato.

Anche nel caso della bambina vestita da prostituta, i genitori non sembrano aver avuto nessun tipo di timore o pentimento. E i casi di bambini vestiti n modo sempre più amorale continua: dai fratellini vestiti da Fabrizio Corona e Silvia Provvedi passando per altri “idoli” che assumono atteggiamenti di certo non esemplari.

In tutti i casi i genitori sembrano aver perso di vista il punto. Postano le foto dei figli come se fossero goliardiche, quando invece l’effetto, per chi sa leggere i comportamenti odierni, è solo triste e sconcertante.

 

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