Esteri

Attentato kamikaze in Tunisia, l’obiettivo era l’ambasciata americana

Un poliziotto è morto e cinque i feriti. Morti gli attentatori.

A Tunisi, capitale della Tunisia, un poliziotto è rimasto ucciso in un attacco kamikaze avvenuto fuori dall’ambasciata dagli Stati Uniti d’America. Altri quattro agenti sono rimasti feriti, così come un civile.

L’esplosione è avvenuta stamattina, venerdì 6 marzo, intorno alle 11.00 e ha causato la morte dei due attentatori che si trovavano a bordo di una moto con i giubbotti con l’esplosivo addosso. I due si sono fatti esplodere quando si trovavano a un check-point con l’obiettivo di entrare nell’area dell’ambasciata statunitense.

La coppia di kamikaze era già nota alle forze dell’ordine perché detenuti per reati di terrorismo ma sono stati di recente rimessi in libertà e sottoposti alla misura di divieto di espatrio.

Khaled Hayouni, portavoce del ministero dell’Interno, ha parlato di «attentato fallito», sottolineando che «il modus operandi di questo attacco dimostra il suo lato arbitrario e come gli attentatori suicidi si facciano esplodere a caso. Ciò dimostra anche che la polizia ha vinto la guerra contro il terrorismo. I terroristi si trovano in una situazione disperata».

In ospedale si è recato il presidente tunisino Kais Saied per conoscere le condizioni di salute dei cinque feriti.

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