Cultura & Scienze

Arriva l’ora solare: tra sabato e domenica lancette un’ora indietro, forse per l’ultima volta

Entro aprile 2021 ogni Paese dell'UE sarà chiamato a decidere se adottare per sempre l'ora legale o quella solare. 

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 porteremo le lancette dell’orologio indietro di un’ora, passando dalle 3 alle 2 e sancendo il salto dall’ora legale a quella solare. Ma sarà l’ultima volta che compiremo il gesto che ci ha accompagnato per tutta la vita scandendo l’arrivo della stagione autunnale? 

Arriva l’ora solare, forse per l’ultima volta

L’ultimo weekend di ottobre è da sempre stato contrassegnato dal rito del cambio di orario. Un’ora in più di sonno durante la notte, un’ora di luce in meno nel pomeriggio. L’ora solare resta in vigore sino a marzo, per l’esattezza fino a domenica 28, quando saremo chiamati all’operazione inversa: spostare in avanti le lancette perdendo un’ora di sonno, ma acquistandone una di luce e dando il bentornato alla primavera.

Quello di quest’anno, però, potrebbe essere l’ultimo passaggio all’ora solare. Stando, infatti, a quanto deciso in seno alla consultazione UE dell’estate 2018, promossa da alcuni Paesi dell’Europa settentrionale, entro aprile 2021 ogni Stato membro dovrà decidere quale orario mantenere permanentemente.

Il 76% circa dei partecipanti all’incontro, infatti, si è espresso in favore dell’abolizione ma il dibattito non è riuscito ad approdare alla piena concordia dei Paesi membri. A larghissima maggioranza si è quindi deciso che l’obbligo all’alternanza tra ora solare e legale non ci sarà più e che entro aprile ogni Stato dovrà decidere se adottare per sempre l’una o l’altra.

Per la prima propendono i Paesi dell’Europa meridionale, per la seconda  i Paesi più settentrionali che già naturalmente  dispongono di luce serale durante l’estate.  L’Italia non si è ancora espressa, ma parrebbe propensa a mantenere l’alternanza. La Francia, invece, ha deciso di adottare l’ora solare per tutto l’anno. 

Ora legale, i vantaggi

L’adozione dell’ora legale nei mesi estivi permetterebbe di sfruttare la luce diurna e risparmiare sulle bollette. L’ha dimostrato  Terna, gestore della rete elettrica nazionale. In una nota ha dimostrato che nei sette mesi di ora legale l’Italia ha risparmiato complessivamente 400 milioni di kilowattora di elettricità con un beneficio economico di 66 milioni di euro. Il vantaggio è anche in termini green: si tratta di 205mila tonnellate di Co2  in meno nell’atmosfera.

 

 

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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