Argentina: la priorità shock del neo presidente Fernandez: “Legalizzare l’aborto”

di Gabriele Giovanni Vernengo

«Legalizzare l’aborto». È questo il primo obiettivo prefissato dal neo eletto presidente argentino (e che assumerà ufficialmente la presidenza il prossimo 10 dicembre) Alberto Fernandez che sembrerebbe vedere la questione come una priorità assoluta a discapito del rispetto per la vita umana. La proposta shock di Fernandez ha avuto risonanza per mezzo di un intervista rilasciata al quotidiano «Pagina 12» subito dopo il suo insediamento.

«Ormai non si tratta più neanche di un dibattito tra progressisti e conservatori – ha si tratta di una questione di salute pubblica che bisogna risolvere –  ha affermato Fernandez – dobbiamo rispettare sia la donna che afferma un diritto sul proprio corpo che la donna che non è d’accordo. Depenalizzare l’aborto non lo rende obbligatorio, bisogna evitare di estremizzare le posizioni perché non è questione di fazioni, c’è un problema da risolvere».

Con l’avvio dell’iter legislativo per approvare la legge che legalizza l’aborto, sembrerebbe realizzarsi un capriccio del movimento femminista delle bandane verdi, da sempre tra le sostenitrici dell’aborto legalizzato.

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Qualche giorno fa, in Belgio, i partiti di sinistra e i liberali avevano avanzato la stessa proposta di Fernandez, scatenando la protesta dei vescovi.

L’accanimento argentino contro la vita sembrerebbe trovare «spiegazione» nell’elevato numero di gravidanze indesiderate nello stato sudamericano. Ogni anno, infatti, vengono interrotte circa 500mila gravidanze.

Così, l’Argentina di Fernandez sta cercando di trovare una soluzione ad una questione parecchio delicata, concentrandosi sulla conseguenza piuttosto che sulla causa.

Gabriele Giovanni  Vernengo

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