Archeologi israeliani dimostrano che la Bibbia ha ragione sul Regno di Edom

di Gina Lo Piparo

Studi condotti in collaborazione dall’Università della California e quella di Tel Aviv hanno prodotto interessanti risultati circa l’esistenza storica del regno di Edom, menzionato nell’Antico Testamento e spesso ritenuto frutto del mito.

Veniva considerata una località mitica più che storica, ma le ricerche archeologiche gettano ora nuova luce sul regno di Edom, antico territorio geneticamente imparentato con Israele, dato che gli Edomiti discendevano direttamente da Esaù, gemello di Giacobbe.

I ricercatori dell’Università della California e del Central Timna Valley Project dell’Università di Tel Aviv hanno esposto il proprio lavoro di ricerca in uno studio, pubblicato la scorsa settimana, dal titolo Ancient technology and punctuated change: Detecting the emergence of the Edomite Kingdom in the Southern Levant.

Illustrando l’evoluzione tecnologica osservata nella Valle Araba situata a sud di Israele, in particolar modo relativamente allo sviluppo della lavorazione del rame nel vicino Oriente antico, gli studiosi dichiarano di aver notato un salto tecnologico in uno specifico sito che coinciderebbe con l’avvento del Regno edomita, che avrebbe avuto origini ancor più antiche di quanto riferito dal testo biblico. Lo studio, infatti, dichiara che i risultati raggiunti hanno fatto luce sulla «formazione della confederazione tribale» di questo regno.

Il professor Erez Ben-Yosef, direttore del Central Timna Valley Project, ha dichiarato a Sky News in un’intervista che il valore della ricerca è ancora più ampio e riguarda proprio il passaggio dell’intera umanità dall’età del bronzo a quella del ferro.

Il Sunday Times ha osservato che la scoperta si piazza di fronte ai tanti storici che avevano respinto l’idea come un mito. Secondo la Bibbia, gli Edomiti fondarono un regno precedente l’antico regno di Israele, di cui erano acerrimi nemici.

Gina Lo Piparo

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