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Approvato il ‘decreto Sicurezza bis’, ecco cosa contiene

Dai porti chiusi a maggiori controlli durante la manifestazioni pubbliche.

Il decreto Sicurezza bis è legge. Nella serata di ieri, il provvedimento proposto dalla Lega è stato votato favorevolmente dal Consiglio dei ministri. Il testo iniziale, presentato circa un mese fa dal vice premier Matteo Salvini era stato poi sottoposto a modifiche, concordate con gli alleati del Movimento 5 stelle. Così, la nuova stesura del decreto ha messo tutti d’accordo e ha avuto il via libera sia dai ministri leghisti, sia da quelli pentastellati.

La prima novità introdotta tramite questo provvedimento consiste nella possibilità di limitare la circolazione delle navi nel mare territoriale. Una disposizione che dovrà essere concordata, di volta in volta, dal Viminale e dai ministeri alla Difesa e ai Trasporti. Sono esclusi dalla norma i navigli militari e le navi in servizio governativo non commerciale. Per i trasgressori, la legge istituisce sanzioni amministrative da 10mila fino a 50mila euro, in caso di reiterazione della trasgressione.

Cambiano anche le disposizioni per chi manifesta pubblicamente. Non si potranno più indossare caschi o oggetti coprenti che rendano difficile il riconoscimento, né potranno essere utilizzati come potenziali armi oggetti contundenti o spray urticanti. Per i colpevoli è prevista una pena dai 3 ai 4 anni di reclusione.

Infine, tra le altre misure introdotte dal “decreto Sicurezza bis”, alcune riguardano le manifestazioni sportive. Per queste è stata disposta una sorta di  DASPO rafforzato: la questura potrà impedire l’accesso alle manifestazioni sportive a “coloro che risultino denunciati per aver preso parte attiva a episodi di violenza su persone o cose in occasione o a causa di manifestazioni sportive, o che nelle medesime circostanze abbiano incitato, inneggiato o indotto alla violenza”.

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