Ambiente

Approvato il decreto clima: l’Italia avanza verso il ‘Green New Deal’

Costa: «È un risultato importante per il Paese. Uno dei primi decreti di questo governo è sulla tutela ambientale e sul contrasto ai cambiamenti climatici». Critiche da parte di Lega, Confindustria e dal mondo ambientalista.

Polemiche e sollevazioni ma alla fine il decreto clima è stato approvato. Un risultato importante per il nostro Paese, secondo il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che all’uscita da Palazzo Chigi ha dichiarato che il provvedimento – uno dei primi di questo governo – «inaugura il Green New Deal: il primo pilastro di un edificio le cui fondamenta sono la legge di bilancio e il Collegato ambientale, insieme al ddl Salvamare e al ddl ‘Cantiere ambiente’».

Alla legge di bilancio è stata demandata l’ostica questione del taglio dei sussidi dannosi all’ambiente che ha fatto infuriare non poche categorie: «La nostra idea – ha dichiarato Costa – è fare un taglio costante negli anni, da qui al 2040, ma senza penalizzare nessuno».

Gli ambientalisti non paiono tuttavia troppo soddisfatti; secondo Greenpeace il decreto «sostanzialmente non è un decreto sul clima, dato che inciderà davvero molto poco sulla lotta all’emergenza climatica in corso, per cui occorrerebbero provvedimenti ben più radicali. A partire da una seria svolta pro-rinnovabili e da una drastica rimodulazione dei sussidi ai combustibili fossili».

Angelo Bonelli dei Verdi ha, invece, dichiarato: «Il decreto clima approvato oggi è un accrocchio di norme, alcune insignificanti, messe insieme per dare un titolo e fare finta di occuparsi seriamente dei cambiamenti climatici».

Secondo il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, si tratta sicuramente di un primo passo per la nazione. L’Italia vuole porsi «come capofila del Green New Deal di cui si vuole caratterizzare» secondo una nuova visione green che investa sulle energie rinnovabili. D’altronde fin dagli esordi, il M5S aveva dichiarato un programma politico vertente su tre capisaldi: contenimento delle tasse, taglio dei parlamentari, misure in favore dell’ambiente.

Anche Federico D’Incà, ministro pentastellato per i rapporti col Parlamento, ha manifestato il proprio entusiasmo per il risultato raggiunto, definendolo «una delle migliori risposte che potevamo dare ai milioni di ragazzi che, solo una settimana fa, hanno manifestato per le strade del nostro Paese per chiedere un cambiamento vero».

Nette le opposizioni di Vannia Gava, deputata leghista, che ha definito il decreto «ridicolo» e «pieno di marchette», e da parte del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, che lamenta che «non si possono fare prima i decreti e poi sentire le parti sociali. Avere un decreto prescindendo dal confronto è per noi un metodo criticabile».

Gina Lo Piparo

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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