Cultura & Scienze

Giornata Internazionale degli Anziani: dall’OMS un’APP dedicata

Il primo ottobre di ogni anno si festeggia la Giornata Internazionale degli Anziani, istituita il 14 dicembre 1990 dal voto dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la Risoluzione 25/106.

In un discorso tenuto nel 2013 l’allora segretario dell’ONU, Ban Ki Moon, dichiarò che «entro il 2050, il numero di persone anziane sarà il doppio del numero dei bambini nei paesi sviluppati; mentre si prevede che il numero di persone anziane raddoppierà nei paesi in via di sviluppo».

Tali tendenze avranno inevitabili conseguenze su Paesi e individui. Sempre Ban Ki-moon invitò tutti ad impegnarsi per rimuovere le barriere alla piena partecipazione nella società degli anziani e a proteggerne i diritti e la dignità.

Inoltre, come stimato da un report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), «entro il 2050 una persona su cinque avrà più di 60 anni. Il numero di persone di età superiore a 80 anni, invece, dovrebbe triplicare da 143 milioni nel 2019 a 426 milioni nel 2050. E sebbene ogni persona anziana sia diversa, la capacità fisica e mentale tende a diminuire con l’aumentare dell’età».

Di recente, poi, l’OMS ha lanciato un pacchetto di strumenti, tra cui un’app digitale, per aiutare gli operatori sanitari e sociali a fornire una migliore assistenza agli anziani. L’innovativo strumento, chiamato WHOP ICOPE Handbook, fornisce una guida pratica per affrontare le condizioni prioritarie in cui si possono trovare le persone anziane, tra cui le limitazioni di mobilità, la malnutrizione, la perdita della vista e dell’udito, il declino cognitivo, i sintomi depressivi, l’assistenza sociale e il supporto.

Tra gli obiettivi dell’iniziativa c’è anche quello di intervenire nei luoghi in cui vivono le persone anziane, stimolando la partecipazione attiva della comunità e degli anziani stessi, essenziale per un piano di assistenza personalizzato.

Il prossimo step, nelle intenzioni degli esperti, è quello di responsabilizzare le persone anziane e consentire la loro piena partecipazione e inclusione sociale, garantendo la buona salute. Una strada importante, questa, per ridurre le disparità. Un altro strumento è, infine, rappresentato dallo sport, per apportare benefici in tarda età.

Lilia Ricca

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