Anche dalla Sicilia arriva il no netto di Forza Italia alla Manovra del Governo Conte

di Gabriele Giovanni Vernengo

Forza Italia lancia la ricetta alternativa. Tra le misure da adottare: il taglio del cuneo fiscale, un bonus aggiuntivo 150 euro mensili per figlio e la flax tax.

Forza Italia dice un netto no alla Manovra Finanziaria redatta dal Governo Conte. Diverse le manifestazioni portate avanti sul tutto il territorio nazionale. E la Sicilia non poteva mancare all’appello.

Il partito politico, fondato da Silvio Berlusconi, ha incontrato la stampa e la classe dirigenziale giovanile a Palazzo dei Normanni, sede del Governo regionale.

«Un’ iniziativa che Forza Italia sta portando avanti provincia per provincia – commenta il deputato regionale Riccardo Savona – per parlare di quello che sta succedendo alla Camera dei Deputati. Dobbiamo cercare di cambiare l’assetto della legge finanziaria che stanno elaborando a Roma. I punti della controriforma di Forza Italia sono sei: il taglio del cuneo fiscale, il bonus aggiuntivo di 150 euro mensili per figlio, la flax tax, il pagamento della pubblica amministrazione, l’ambiente e la scuola. No assoluto alla tassazione della prima casa. È assurdo che la finanziaria penalizzi l’industria. Basti pensare (in riferimento alla Sicilia) alle aziende che producono bibite gassate. Con l’attuazione della manovra si stima un calo delle vendite del 27%. Così facendo, il sistema metterà in crisi almeno 4mila lavoratori».

«Quello nazionale è governo nemico dei cittadini e degli enti locali. Si vuole salvare il bilancio – commenta  il consigliere comunale palermitano di Forza Italia, Andrea Mineo – a danno degli enti locali. Quelli che ne risentono maggiormente sono quelli del meridione, poiché già soffrono la carenza di finanziamenti di partner privati, con queste politiche la situazione si peggiora. Il governo – continua Mineo – vorrebbe alzare le tasse in maniera indiscriminata. 65mila imprese artigiane hanno chiuso bottega. Si deve ridurre il cuneo fiscale, stornando le risorse che sono state destinate al reddito di cittadinanza (oltre 8 miliardi). Queste somme, infatti, così impiegate, non hanno prodotto nessun beneficio per l’economia reale e nessuna occupazione. La Costituzione – sottolinea Mineo – sancisce che i cittadini sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva . Sommando tutte le varie imposte , i cittadini vengono tassati mediamente del 64,3%. Serve, quindi – conclude Mineo – una legge che introduca un tetto massimo alla tassazione. L’imprenditoria chiede regole certe. Diciamo no al governo delle manette. Un moroso non è un criminale».

«Ci stiamo impegnando tutti – commenta il coordinatore provinciale trapanese di Forza Italia, Toni Scilla – creando un contatto diretto col mondo che produce al fine di creare un reale cambiamento. L’unica ricetta liberale è quella di Forza Italia. L’economia dell’Italia va avanti grazie alle piccole e medie imprese. Forza Italia ce la sta mettendo tutta, partendo dalla Sicilia. La Finanziaria doveva mettere al centro il mezzogiorno. Molto più sud. Soltanto Forza Italia. Contro l’oppressione fiscale».

«È assurdo – tuona il dirigente di Forza Italia Giovani Palermo, Giovanni Tarantino – che lo Stato diventi un socio occulto dell’imprenditore e che la pressione fiscale arrivi al 50%. La flax tax abbatte la pressione fiscale e l’area no tax agevola i pensionati e cittadini che hanno un reddito annuo sotto i 13mila euro. La classe giovanile rappresenta il cuore di questo partito. Ci stiamo ribellando al governo tasse e manette».

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