Altra vittima dell’austerità imposta dall’UE alla Grecia: la chemioterapia

di Filippa Tagliarino

Le politiche di ‘ristrettezze economiche’, adottate dall’Unione Europea a sfavore della Grecia, oggi hanno valicato l’ultimo grado di tolleranza di un’interminabile austerità.

In vari ospedali di Atene, a causa di una sanità ormai degradante, sono state sospese a tempo indeterminato le cure oncologiche per problemi di magazzino, anche se qualche medico sostiene che ci sia una carenza di fondi.

Di fatto, la spesa pubblica sanitaria, notevolmente dimezzata, ha portato il popolo ellenico ad astenersi dalle cure di cui ogni individuo necessita. Casi di tubercolosi e HIV sono in aumento.

La situazione sanitaria greca è sconfortante, e, al momento, la situazione sembra essere peggiorata. Persino il Consiglio d’Europa ha lanciato l’allarme per una violazione dei diritti umani.

La sospensione della chemioterapia per i pazienti malati di tumore è l’ultimo insulto ad una Nazione ormai in ginocchio da troppo tempo, derubata ormai anche delle cure per la sopravvivenza.

L’aspettativa di vita viene meno nella condizione di un malato che attende la sua dose di speranza. Senza le doverose premure ne strappano via ogni auspicio. E in tempi in cui si professa il diritto alla morte, il diritto alla vita risulta prepotentemente indispensabile.

Filippa Tagliarino

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