Allarme droga nelle scuole. Arriva il test a sorpresa in classe?

di VoceControCorrente

L’iniziativa suggerita dall’assessore regionale del Veneto Elena Donazzan.

Un test antidroga “a sorpresa” in tutte le scuole superiori. E’ questa la proposta lanciata in Veneto dall’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan,. L’idea dell’esponente della giunta Zaia è nata nello scorso dicembre dopo l’elaborazione di alcune ricerche riguardanti l’uso di sostanze stupefacenti negli istituti secondari della regione. Oggi il progetto è stato rilanciato dalla stessa.

Da un’indagine si evince infatti che solo nel veronese uno studente su cinque ha ammesso di assumere droghe, mentre il 50% ha confermato di aver visto circolare sostanze “proibite” all’interno degli ambienti scolastici. Un dato drammatico che ha spinto la Donazzan a seri provvedimenti.

Le risposte dei ragazzi intervistati sono inquietanti – ha affermato l’assessore – e indirettamente chiamano in causa tutti noi.  Ho fatto fare una stima di quanto costerebbe un test rapido e facile da eseguire “a sorpresa”, non invasivo, da fare nelle scuole, a sorpresa. Il costo è di 2 euro a persona per un test completo che consenta di individuare il possibile uso di anfetamine, cocaina, ecstasy, oppiacei, morfina, cannabinoidi ( marijuana, hashish, cannabis)”.

La proposta sembra però trovare consensi anche al di fuori del Veneto e potrebbe presto diventare realtà anche in Friuli Venezia Giulia. Ma sul tema era arrivato a dicembre lo stop da parte del ministro all’Istruzione Marco Bussetti: “A scuola serve maggior prevenzione, ma no a test controlli fra i banchi”.

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