Al via l’operazione militare della Turchia in Siria: primi raid aerei e panico tra i civili

di VoceControCorrente

L’operazione militare della Turchia contro le forze curde nel nord-est della Siria è cominciata. Il suo nome è: Primavera di pace.

Lo ha annunciato su twitter il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Gli obiettivi del governo turno sono le Unità di protezione dei popoli (Ypg) e i combattenti dello Stato islamico: «La nostra missione è di evitare la creazione di un corridoio del terrore ai nostri confini meridionali e di portare pace nell’area», ha dichiarato Erdogan.

Le agenzie di stampa hanno subito dato la notizia delle prime esplosioni nella città di Ras al-Ain, al confine con la Turchia, contro le postazioni delle milizie curde. Le deflagrazioni, secondo la CNN, sono state causate dai bombardamenti dei caccia di Ankara.

Un portavoce dei combattenti curdi nel nord della Siria ha twittato: «Caccia turchi hanno lanciato raid su aree civili. C’è grande panico fra la popolazione nella regione».

Infatti, giù un importante arteria stradale e alcuni depositi di armi appartenenti ai curdi dello Ypg sono stati colpiti dagli F16 di Ankara, decollati dalla base di Diyarbakir, nel sud-est della Turchia.

Sul fronte politico, il presidente della Commissione dell’Unione Europea Claude Juncker, ha rivolto un «appello alla Turchia affinché blocchi l’operazione militare in corso. La via militare non porta mai a buoni risultati». Ma ormai è troppo tardi. Critiche anche da Vladimir Putin, presidente della Russia.

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