Ambiente

Al via il ‘Global Climate Strike’: il Pianeta scende in piazza in difesa dell’ambiente

150 i cortei previsti in tutto il mondo. In Italia si sciopererà il 27 settembre.

(di Gina Lo Piparo) «Questa settimana sarà storica. In oltre 150 paesi, stanno crescendo le persone per sostenere i giovani scioperanti del clima e chiedere la fine dell’era dei combustibili fossili. La crisi climatica non aspetterà, quindi nemmeno noi».

Così si legge su https://globalclimatestrike.net/, il sito ufficiale dello sciopero globale che per una settimana coinvolgerà migliaia di studenti e non solo, in giro per il mondo.

Il motivo? Lanciare un segnale deciso in favore della causa ambientale per urlare il proprio dissenso verso chi agisce come se la cosa non ci riguardasse tutti, ma anche per dimostrare la voglia di un cambiamento concreto.

È così che oggi parte il primo dei sette giorni di attività previste dal movimento Fridays for future, nato attorno alla giovane attivista Greta Thunberg, impegnata ogni venerdì nella protesta davanti al Parlamento di Stoccolma.

Già a metà marzo, 40 Paesi erano scesi in campo per analoghe motivazioni, ma stavolta il numero dei cortei sarà di gran lunga maggiore: 150 Paesi, tra cui Giappone, Birmania e Filippine. A quanto riferito dai media internazionali Australia, Thailandia, India e Indonesia sono già scese in campo per l’iniziativa, che vedrà Greta guidare personalmente le manifestazioni il 20 settembre a New York e il 27 a Montreal, in Canada, per la chiusura dell’evento.

Nello stesso giorno, le proteste si terranno anche in Italia, dove la partecipazione studentesca è stata incoraggiata anche dal ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti: è la più grande lezioni a cui gli studenti potrebbero mai partecipare.
Non solo studenti, tuttavia, lo sciopero si propone di coinvolgere anche le fasce più adulte della popolazione mondiale. La Fln Cgil ha deciso di aderire al Global Climate Strike «poiché la lotta per un pianeta vivibile e quella per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori sono intimamente connesse».

Il sito ufficiale riporta date, luoghi e dettagli proprio per incentivare una partecipazione di massa, ciò che serve ad un evento di questo genere. Il 23 settembre, infatti, le Nazioni Unite ospiteranno a New York il Summit sui cambiamenti climatici, dove saranno discusse le condizioni dell’accordo di Parigi. L’assemblea ha deciso di riservare un centinaio di posti a giovani attivisti da tutto il mondo.

Insieme a quella reale, anche la piazza virtuale è invitata a fare la sua parte: foto, video, hashtag, aggiornamenti in tempo reale su Instagram e company già parte integrante del movimento, che sfrutta a tutte le possibilità comunicative figlie del nostro tempo.

Gina Lo Piparo

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