Si sta sgretolando la Scala dei Turchi, patrimonio dell’UNESCO

di Gabriele Giovanni Vernengo

Il monito lanciato da Mareamico: «Il Comune regolarizzi la presenza dei turisti».

IL FATTO

Nei giorni scorsi, centinaia di massi sono venuti giù dalla Scala dei Turchi, maestosa scogliera di Realmonte, in provincia d’Agrigento.  A renderlo noto è stata l’associazione Mareamico, che da diversi anni denuncia lo stato di degrado e  abbandono in cui versa un luogo incantato, candidato a patrimonio dell’Unesco. La denuncia è accompagnata anche da un video postato su Facebook.

Proprio qualche giorno prima del crollo, era stata riaperta una parete rocciosa a picco sul mare. Il ripristino è avvenuto grazie ad un’opera di disgaggio finanziato dalla Regione Siciliana. Agli inizi di settembre, poche settimane dopo la consegna dei lavori di messa in sicurezza, un nuovo crollo del bordo della collina nella zona ovest, percorsa giornalmente da migliaia di visitatori.

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LE PROBABILI CAUSE

Secondo l’associazione le cause di ciò che sta accadendo sarebbero legate all’eccessiva cementificazione tutto intorno che ha modificato il normale deflusso delle acque meteoriche e all’imponente popolarità del luogo turistico.

LE ORIGINI DEL PROBLEMA

Questo problema persiste dai periodi in cui era vietato l’accesso ad alcune aree. Ad esempio, dopo la frana del dicembre 2017, in seguito alla quale è stato eseguito un sopralluogo da parte dell’ufficio tecnico comunale, ed è stata emanata un’ordinanza sindacale per limitare l’accesso al sito, garantendo l’incolumità dei turisti. Successivamente è stata emanata un’altra specifica ordinanza della Capitaneria di Porto.

«La Scala dei Turchi si sta sciogliendo come neve al sole», denuncia Mareamico, secondo cui «tutti devono sapere che questo è un luogo estremamente pericoloso».

«Non sono consapevoli – spiega l’associazione – del pericolo che corrono durante la loro visita. Occorre un’operazione di responsabilità: va interdetto il versante ovest che si affaccia su lido Rossello. Ed urge una programmazione e una seria gestione del sito, con il contingentamento delle presenze».

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CHI SONO I PROPRIETARI?

Scala dei Turchi non ha pace. A settembre scorso ha suscitato la bozza di accordo tra un privato cittadino e il Comune di Realmonte ha detestato scalpore. Il documento sancisce che per i prossimi settanta anni, i proventi legati ai diritti (televisivi, giornalistici, cinematografici per fini commerciali e pubblicitari di soggetti terzi) andranno per il 70% al privato, Ferdinando Sciabbarrà e per il restante 30% al Comune. Il consigliere regionale del Pd Michele Catanzaro ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione Nello Musumeci.  La replica del sindaco, Calogero Zicari non si è fatta attendere: «Non c’è niente di strano – ha risposto il primo cittadino – anzi il Comune finalmente diventa proprietario».

Gabriele Giovanni Vernengo 

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