Nigeria, islamici fulani senza pietà: cristiano con le dita carbonizzate

di Gabriele Giovanni Vernengo

Gli islamici fulani hanno appiccato il fuoco nella sua abitazione mentre lui era dentro casa. Il nigeriano di fede cristiana Filemone Mashingil è sopravvissuto, ma il suo corpo ha riportato gravi ferite. Il suo volto è stato gravemente sfigurato e le sue dita sono state completamente carbonizzate. CSI (Christian Solidarity International) vuole aiutarlo a sottoporsi urgentemente a un’operazione.

I pastori islamici Fulani attaccano costantemente i villaggi cristiani. Bruciano gli edifici e ne uccidono gli abitanti. Diverse centinaia di migliaia di persone hanno già perso la casa e la vita. Uno degli attacchi più tragici si è verificato il 22 giugno 2018 nelle vicinanze della città di Jos (Nigeria centrale), dove sono stati uccisi oltre duecento cristiani e altri sono stati gravemente di feriti. Tra questi vi è Filemone Mashingil, il quale sta ancora scontando le terribili conseguenze di questo attacco.

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Filemone Mashingil.

LA SUA CASA È STATA BRUCIATA

«Stavano sparando da tutte le parti – racconta un contadino cristiano del villaggio di Ruku (in Nigeria) (e testimone del tragico evento) al leader della CSI Franco Majok – ho cominciato a correre sempre più veloce, in modo da nascondermi nella casa dei miei amici».

«Ma quella casa – continua la tragica testimonianza del contandino – non era un posto sicuro e infatti è diventata subito una trappola che si è chiusa su Filemone. Gli estremisti fulani hanno visto che molte persone si erano rifugiate lì e, dopo aver gridato: ‘Allahu Akbar! Dio è il più grande! Ti uccideremo tutti, infedele! Senza pietà’, hanno acceso il fuoco, impedendo a chiunque di uscire finché non pensarono che tutti gli occupanti fossero morti».

Dopo la fuga dei fulani, alcuni soccorritori hanno tratto in salvo Filemone, portandolo in ospedale. Attualmente, la vittima non è in grado nemmeno di vestirsi. Questo giovane padre di quattro figli e sua moglie Elisabetta sono estremamente grati alla CSI per essersi fatta carico dei costi dell’operazione.

Gabriele Giovanni Vernengo

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