Cronaca

Addio al giornalista Sandro Petrone, volto noto del TG2

Petrone aveva 66 anni. Era anche un musicista blues.

Lutto nel giornalismo italiano. È morto la notte scorsa, all’età di 66 anni, il giornalista napoletano Sandro Petrone, inviato speciale e conduttore per molti anni del TG2.

In RAI dal 1993, Petrone è stato inviato di guerra in Kuwait, ex Jugoslavia, Kosovo, Iraq e Libano. È stato anche docente di giornalismo e comunicazione, insegnando dal 1989 in scuole di giornalismo ed università.

Fin da giovane ha coltivato anche la passione per la musica. Cantautore dell corrente culturale e musicale partenopea Vesu-wave, con la raccolta di canzoni e blues Blues in blu ha vinto il Premio Santa Marinella 2003.

Nel 2010 ha pubblicato l’album Last call – note di un inviato e nel 2016 il progetto Solo fumo.

In una nota l’esecutivo USIGRAI ha dichiarato: «Era orgoglioso e appassionato del suo lavoro. Sempre gentile. Pronto a partire. Un professionista che amava la tv, amava la Rai, credeva nel Servizio Pubblico. Sandro Petrone è stato un volto, è stato una firma. Ed è stato anche un docente per decine di giovani professionisti alla Scuola di Giornalismo di Perugia ai quali trasmetteva la passione e la competenza per la televisione come linguaggio. Non ha mai nascosto la sua malattia. Anzi, ha lottato con grinta e determinazione. Ha portato sempre con sé l’orgoglio delle sue origini napoletane, e l’amore per la musica coltivato sin dagli anni ’70 insieme ai migliori interpreti e rappresentanti della musica partenopea. Alla sua famiglia, l’abbraccio delle giornaliste e dei giornalisti della Rai».

LEGGI ANCHE: Addio al musicista Ezio Bosso.

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