Veneto

Acqua alta, Venezia ricorre per la seconda volta al Mose

Dopo il test positivo del  3 ottobre, il sistema di dighe è stato attivato per la seconda volta

Venezia fa nuovo ricorso al Mose. Dopo il test positivo del  3 ottobre, il sistema di dighe è stato attivato per la seconda volta al fine di proteggere la città lagunare dall’alta marea, il cui picco previsto attorno alle 10:40 è di 135 cm.

Attualmente, stando ai dati dichiarati dal Centro previsioni del Comune , a Mose attivo la marea in città è stabile tra i 60 e i 65 cm. A Chioggia, invece, la situazione appare più critica: si registrano circa 10-15 cm in più a causa del forte vento di Bora.

Mose, Venezia ricorre al sistema di dighe per la seconda volta

Nell’arco di un’ora le paratie del Mose hanno sbarrato il passaggio tra mare e laguna alle tre bocche di porto, impedendo l’alzarsi della marea in città. La navigazione è già stata interdetta dalla Capitaneria.

Le carte meteo sono state esaminate a lungo dal Provveditorato alle Opere pubbliche. Nonostante i costi e l’incertezza sul picco che potrebbe fermarsi ad un’altezza leggermente inferiore del previsto, è stata decisa la riattivazione del Mose, ancora in fase di test. 

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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