Achille Occhetto: “La sinistra di oggi ha rinunciato a essere sinistra”

di VoceControCorrente

«Il comunismo è crollato facendo tutto da solo. Dall’altra parte del muro non c’era il comunismo, c’era la Stasi, la prigione, la tortura. Io mi offendo se qualcuno chiama quei paesi socialisti, perché io nel socialismo credo. Nella polizia, nella tortura, nei partiti autoritari non ci credo».

Lo ha detto Achille Occhetto, 83 anni, l’ultimo segretario del Partito Comunista e sconfitto da Silvio Berlusconi nelle ormai storiche elezioni del 1994 (la prima volta di Forza Italia), a Propaganda Live, il programma di La7.

Occhetto ha sottolineato che la sinistra di oggi ha rinunciato a essere sinistra, inseguendo il capitalismo: «Serve una nuova svolta in cui si parli di fondamentali per cui uomini e donne di sinistra si mettono insieme. Se siamo convinti che c’è un nuovo pericolo di destra, bisogna dare una prospettiva a chi si muove per difendere la democrazia da questo pericolo».

Per Occhetto, infine, la sinistra non può prescindere da prendere sempre le parti dei lavoratori.

Ti è piaciuto l'articolo? Sostienici con un 'Mi Piace' sulla nostra pagina Facebook!

Articoli Correlati