Cultura & Scienze

Aborto, in Lombardia il 66% dei ginecologi è obiettore di coscienza (e al PD non piace che sia così)

In Lombardia il 66% dei ginecologi sono obiettori, mentre la Ru486 si utilizza poco.

(di Redazione) In Lombardia il 66% dei ginecologi è obiettore di coscienza e in due ospedali – a Iseo e Chiavenna – è una scelta di tutti i medici.

Un dato che è stato criticato dal gruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale che ha presentato alcuni dati sull’applicazione della 194, secondo cui si ridurrebbe la libertà delle donne.

In sintesi, è calato il numero delle interruzioni volontarie di gravidanza: nel 2018 sono state 12.240, mentre nei primi mesi del 2019 sono state 5.897.

Solo 11 strutture lombarde, di cui tre 3 si trovano a Milano, sono sotto il 50% della soglia dei ginecologi obiettori di coscienza e soltanto nel 13% delle strutture si è ricorso alla Ru486.

Secondo il Partito democratico lombardo ciò succede perché c’è una scarsa informazione, ovvero le donne sarebbero poco informate circa questa possibilità, meno invasiva, durante i colloqui pre intervento nei consultori e in ospedale. Di conseguenza, il PD ha proposta una campagna informativa, la valorizzazione dei consultori e l’erogazione gratuita alle under 26 di contraccettivi così come alle donne disoccupate o in cassa integrazione tra i 26 e i 45 anni.

Redazione

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