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Aborto, il presidente dell’Argentina annuncia il nuovo progetto di legge

Attualmente l'aborto in Argentina è permesso solo nei casi di stupro o di pericolo di vita per la madre. La legislazione sul tema ha incontrato notevoli opposizioni

Alberto Fernandez, presidente dell’Argentina, ha annunciato su Twitter il progetto di legge sull’aborto. Accanto a questo, un altro disegno di legge istituisce “l’assistenza di 1000 giorni, con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza integrale durante la gravidanza e per i bambini nei primi anni di vita”.

Aborto, promessa elettorale di Fernandez

Per Fernandez mandare avanti il progetto sull’interruzione di gravidanza significa rispettare le promesse fatte nel corso della campagna elettorale. L’avvento del Coronavirus ha rallentato la cosa, ma adesso il presidente ha ripreso in mano il progetto con l’auspicio che l’Argentina possa fare da esempio ai paesi dell’America centrale e meridionale che tutelano dall’aborto i bimbi non nati.
 

Nei suoi più recenti interventi, Fernandez ha riportato le stime degli attivisti, che contano circa 40.000 donne danneggiate o uccise in aborti non sicuri in Argentina. Tuttavia, l’obiezione più frequente è che questi numeri siano in realtà maggiorati rispetto al reale e che recenti ricerche mostrano che la vera soluzione per il miglioramento della vite di molte donne più che l’aborto sarebbe l’accesso all’assistenza sanitaria di base.

Michelle Oberman, docente dell’Università di Santa Clara, ad esempio, ha detto all’Atlantic nel 2018 di essere rimasta sorpresa quando ha iniziato a fare ricerche sull’aborto in El Salvador. Gli aborti sono illegali lì e ha detto che si aspettava di trovare ospedali pieni di donne che muoiono a causa di aborti falliti, ma così non è stato. Secondo la sua ricerca, una migliore assistenza medica, insieme a una maggiore disponibilità di farmaci abortivi online, stanno portando a un minor numero di morti per aborto materno.

Una recente analisi del Washington Post ha anche rilevato ciò che  i sostenitori della vita affermano da anni, ossia che negli Stati Uniti sono poche le donne decedute per aborto nel decennio precedente al caso  Roe v. Wade  e la ragione sta nell’aumento dell’uso di antibiotici, non nella legalizzazione degli aborti.

Aborto, le pressioni dei gruppi internazionali

I gruppi internazionali pro-aborto stanno esercitando una notevole pressione su Fernandez. “È ora di dire addio a decenni di violazioni dei diritti sessuali e riproduttivi”, ha dichiarato Mariela Belski, direttore esecutivo di Amnesty International Argentina. “La legalizzazione dell’aborto è un imperativo per i diritti umani e un passo necessario per diventare, una volta per tutte, una società più equa”.

I dettagli della proposta del presidente non sono ancora noti, ma qualcuno vocifera  di una legalizzazione delle interruzioni di gravidanza fino alle 14 settimane di gestazione.

I sostenitori della vita hanno fatto sentire la loro voce anche ai legislatori. Nel 2019,  circa 2 milioni di argentini hanno partecipato alla Marcia per la vita del paese a Buenos Aires. Altre migliaia hanno protestato a marzo dopo i primi annunci di Fernandez.

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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