Aborto, America divisa: lo scontro tra pro-life e non si inasprisce

di VoceControCorrente

Gli Stati che vogliono vietarlo aumentano, ma gli scontri non si fermano: la battaglia tra vita e morte si gioca tra pro-life e stelle di Hollywood.

La nuova legge sull’aborto nello Stato americano della Georgia sembrava un respiro di sollievo per tutti coloro che si battono per la sacralità della vita, ma, come ci si poteva aspettare, ha dato inizio a un’aspra battaglia.

Le due parti sono composte dai pro-life e dai radical chic che invece sostengono le tesi più estreme, come quelle dell’aborto fino al nono mese di gravidanza.  A dare fastidio è la tendenza sempre crescente degli stati americani di dissociarsi da questi orrori e a chiudere le porte all’aborto.

Infatti sono sempre di più gli stati che si stanno allontanando dalle leggi abortiste. Ultimo, in ordine di tempo, è stato l’Alabama. Ma questa situazione non va giù molto facilmente, tant’è che è partito un vero e proprio boicottaggio di Hollywood da parte di attori e società di produzione.

Molti attori hanno firmato una lettera aperta a marzo impegnandosi a non lavorare nel caso in cui la legge – che vieta la maggior parte degli aborti già a sei settimane dalla gravidanza – passi.

Il caso più estremo? L’attrice e la sostenitrice di #MeToo, Alyssa Milano, che ha anche invitato le donne a unirsi a lei in uno “sciopero del sesso” per protesta.

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