Cronaca

Abortisce al sesto mese con un farmaco. E’ indagata

La terribile vicenda è accaduta a Faenza.

Arriverà il tribunale la storia della ventenne di origine straniera che a Faenza – in provincia di Ravenna – ha abortito al sesto mese di gravidanza, uccidendo di fatti il bambino con dei farmaci.  E’ il “Resto del carlino” a raccontare oggi questa terribile storia, dove a perdere la vita è stato il piccolo, concepito da un rapporto clandestino con un componente della stessa famiglia. La ragazza, consigliata da un’amica, si era fatta prescrivere dal medico del Cytotec, lamentando problemi di stomaco.

Si tratta di un farmaco che protegge la mucosa dell’intestino ma che indica come controindicazioni il rischio di aborto.
Una vicenda agghiacciante che ha spinto gli inquirenti ad aprire un fascicolo nei confronti della giovane. La donna è accusata di violazione della legge 194, in quanto il provvedimento stabilisce che l’interruzione volontaria di gravidanza possa avvenire entro 90 giorni dal concepimento. Insieme a lei, è indagato anche il medico che ha prescritto il farmaco.

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