Bioetica

A Londra vogliono sospendere le cure, ospedale italiano si offre per salvarla

Protagonista della vicenda è una bimba in coma, che ha subito un aneurisma cerebrale.

Si chiama Tafida Raqeeb, ha cinque anni ed è attualmente ricoverata al Royal London Hospital di Londra. La bimba ha subito un aneurisma celebrale che l’ha ridotta in coma e nell’ospedale britannico, i medici sono già pronti a sospenderle le cure per farla morire. A dire no sono anche stavolta i genitori, che hanno chiesto un consulto ad altre strutture sanitarie europee, tra cui “Gaslini” di Genova.

Così, questa terribile vicenda potrebbe assumere una svolta assai diversa rispetto a casi come quello del piccolo Alfie: l’ospedale italiano, pur confermando la diagnosi fatta a Londra, è pronto ad accogliere la piccola Tafida ed aiutarla a lottare finché ci sarà speranza.

Secondo quanto affermato dalla stessa mamma, la bambina “è stabile, ha un normale ciclo sonno-veglia, reagisce agli stimoli, apre gli occhi e mi cerca con lo sguardo”. Insomma, il nostro paese, in cui non è possibile sospendere le cure se non in caso di morte cerebrale, attraverso le sue eccellenze potrebbe adesso dare un segnale forte all’Europa, sull’importanza della vita e sul contrasto a pratiche assurde come l’eutanasia.

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