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85 aborti al giorno nel 2019: i dati shock sulla Pennsylvania

Il rapporto del Dipartimento della Salute per la prima volta dal 2001 registra un incremento del ricorso alla pratica in due anni consecutivi

Cresce il numero degli aborti in Pennsylvania e per la prima volta dal 2001 si registra un incremento in due anni consecutivi. A dichiararlo sono i dati ufficiali del rapporto stilato dal Dipartimento della Salute, che registra 31.018 aborti compiuti nel 2019 nello stato americano. In pratica, una media di 85 al giorno.

La maggior parte di queste interruzioni di gravidanza è stata commessa da donne tra i 25 e i 29 anni. L’88% si è dichiarata non sposata. Più del 47% aveva già avuto almeno un precedente aborto. Il 44% erano donne di colore, anche se a livello nazionale la comunità nera comprende solo il 12% della popolazione. Situazioni di fragilità dunque, che probabilmente non hanno trovato l’adeguato sostegno alla vita.

Aborto, incremento significativo delle complicanze

Il 2019 in Pennsylvania ha visto 654 aborti in più rispetto al 2018. Inoltre, si registra anche un incremento allarmante delle complicanze legate alla pratica. Sono ben 285 i casi documentati per il 2019, significativamente di più dei 179 nel 2018. “Oltre l’82% delle complicanze era correlato a prodotti del concepimento trattenuti, il 12,3% a sanguinamento e l’1,8% a infezione”, recita il rapporto.

Il 60% circa del numero totale di complicanze era legato alla pillola abortiva, con il 54% delle complicazioni elencate come “prodotti del concepimento conservati” dopo il ricorso al trattamento. Si tratta, in altri termini, di aborti incompleti.

Cresce anche il ricorso all’aborto tardivo. Sono 462 i casi segnalati dopo le 20 settimane. “È inquietante vedere un aumento dell’aborto, in particolare l’aborto tardivo, quando sappiamo che i bambini sono sensibili al dolore”, ha commentato Bonnie Finnerty, direttrice dell’istruzione per la Pennsylvania Pro-Life Federation . “Ed è allarmante che ci sia stato un aumento del 59% delle complicazioni dovute agli aborti, mettendo le donne vulnerabili a grande rischio mentre condannavano a morte i loro figli. Se il governatore Wolf avesse firmato una legislazione pro-vita come la legge sullo smembramento nel 2017, questi numeri sarebbero stati inferiori”.

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