61 minuti senza battito cardiaco: bambino sopravvive e non riporta nessun danno

di Gina Lo Piparo

L’incredibile storia arriva dall’Illinois ed è stata riconosciuta all’unanimità come un vero e proprio miracolo.

Il giorno della sua nascita sembrava dover essere anche quello della sua morte, ma non è stato così. Dato per spacciato dai medici, il piccolo James Fulton Engstrom è nato senza battito cardiaco, condizione che si è prolungata nel tempo fino a 61 interminabili minuti. Poi il miracolo: il cuore del piccolo ha ripreso a battere, lasciando tutti letteralmente esterrefatti.

La gravidanza di Bonnie, mamma di James, era stata regolare: tutto procedeva nella norma, senza particolari ansie e problematiche. Improvvisamente, però, una cattiva notizia è sopraggiunta a turbarne le fasi finali: nel cordone ombelicale che legava il piccolo James alla sua mamma si era formato un nodo, che durante il parto – svoltosi in casa – si è ulteriormente stretto.

James, alla nascita, era livido e come morto. Nessun battito cardiaco, nessun segno di vita. «Ricordo di essermi seduta sul pavimento della mia camera da letto e di averli visti fare la rianimazione cardiopolmonare», ha raccontato Bonnie a Faithpot, ricordando quei momenti drammatici.

Pregando Dio con tutte le sue forze, la donna ha chiesto sostegno in preghiera a tutta la chiesa, mentre un’ambulanza trasportava d’urgenza il neonato in ospedale, a ben 20 minuti di distanza. La situazione era più che disperata: per oltre un’ora nessun battito pulsò nel corpicino del piccolo e i medici si apprestavano a dichiararne ufficialmente la morte. Anche se fosse riuscito in qualche modo a sopravvivere, a quel punto i danni riportati sarebbero stati veramente gravi e a lungo termine.

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«Anche se voglio che i bambini sopravvivano – ha commentato la dott.ssa Juanita Corrales -, voglio considerare la qualità della vita». Dopo circa dieci minuti di cure, l’equipe stava per annunciare la morte del bambino ai genitori, intenti a pregare per un miracolo.

«Ero sul punto di chiamarli – ha raccontato il dottor Corrales – ma ha avuto un battito cardiaco proprio quando stavamo per dire che non ce l’aveva fatta». Il medico si aspettava, allora, uno stato vegetativo, ma anche sotto questo aspetto James si è sottratto alle aspettative: oggi è un vivace bambino di otto anni, definito un autentico miracolo da parte di tutti. Lo stesso medico ha dichiarato: «Non uso la parola ‘miracolo’ volente o nolente. Ma non puoi spiegare questa situazione. È un miracolo».

Persino papa Francesco, dopo un’indagine completa della diocesi di Peoria, non ha potuto fare a meno di constatarlo. Bonnie Engstrom  è un miracolo ambulante, che testimonia ancora una volta che tutto è possibile a chi crede.

Gina Lo Piparo

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